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Bodoni principe dei tipografi

A Parma fino al 12 Gennaio 2014, una mostra tutta dedicata a Bodoni, per il bicentenario dalla sua scomparsa, al complesso monumentale della Pilotta. Un percorso intenso per addentrarsi nella mente e nel lavoro di uno dei più grandi tipografi della nostra storia.

Andare a Parma e trovarsi davanti, per puro caso, la mostra su Bodoni.
C’è forse gioia maggiore per un’amante della tipografia?
Pregustarsi il tutto e lasciare che il desiderio del type nerd ti invada già dinnanzi al manifesto “Bodoni principe dei tipografi nell’Europa dei Lumi e di Napoleone (1740-1813)“.

Bodoni principe dei tipografi

Entriamo.
Il percorso della mostra parte inevitabilmente dal contesto storico, la nascita della stampa e del libro, l’inizio insomma di quella rivoluzione immensa che cambierà il nostro approccio al linguaggio, allo studio, alla scrittura. Quella immensa rivoluzione che modificherà in definitiva la nostra mente e sobillerà i nostri neuroni ad una bella rinfrescatina.

Questa è la parte della mostra allestita nella Galleria Petitot della Biblioteca Palatina. Qui gli amanti della tipografia potranno sentirsi assolutamente a casa!
Si inizia con i primi testi stampati del 500 e 600, se ne mira la bellezza, la composizione, si apprende il procedimento della stampa, si visualizzano gli strumenti, la costruzione di matrici e caratteri, l’importanza delle carte, degli inchiostri e dei colori. E proseguendo tra teche, scaffali colmi di libri antichi e mezzibusti, scopriamo Bodoni, l’arrivo di un genio nel campo della tipografia, un innovatore incredibile, un rivoluzionatore del gusto e della tecnica.

Bodoni principe dei tipografi

Bodoni in tutta la sua importanza, uno sperimentatore e creatore particolarmente consapevole del suo divenire.
Camminando lungo la sala si viene immersi nella sua arte tipografica, come se ci trovassimo nel suo laboratorio di stamperia: manuali e campionari, caratteri di ogni genere (latini, greci, esotici, arabi e cinesi), disegni di caratteri, forme composte pronte per la stampa.

Il genio di Bodoni viene qui rappresentato al meglio, la dedizione e la ricercatezza, la qualità e l’elevata eleganza: “dalla scelta, e ideazione, del carattere tipografico (ancora oggi il “Bodoni” ispirato ai caratteri da lui creati è tra i più utilizzati), alla composizione grafica, al perfezionamento delle tecniche di stampa su carte naturalmente selezionatissime“. E, ancora, l’attenzione alle incisioni, la stampa a colori, le legature e le impaginazioni, in un perfetto equilibrio pieno – vuoto, tra scrittura e spazi bianchi.

Dopo aver ammirato la riproduzione di una pressa al centro della stanza, consiglio vivamente la visione dei filmati in fondo alla stanza,  tramite i video è possibile visionare gli interventi di tipografi che spiegano e mostrano nel dettaglio processi fondamentali, come la realizzazione del carattere partendo dalla fusione fino alla perfezione del pezzo, il procedimento di stampa, la legatura dello stampato, tutto il processo creativo che sta dietro il lavoro del tipografo.

Bodoni principe dei tipografi

La seconda parte del percorso si sviluppa e prosegue negli spazi del Teatro Farnese e della Galleria Nazionale qui la mostra si espande e si accavalla con l’esposizione, e la contestualizzazione, di quadri appartenenti al periodo dei Lumi fino a raggiungere il periodo napoleonico: “persino Napoleone volle personalmente recarsi a Parma per rendere omaggio a colui che non riteneva solo il più sublime dei tipografi ma un artista assoluto”.

Questo è lo spazio dedicato alle corti italiane ed europee, quelle corti, accademie, biblioteche e intellettuali dell’Europa a cavallo tra Sette e Ottocento che si contenderanno i lavori più prestigiosi ed importanti del tipografo Bodoni. La mostra vuole ricreare, far rivivere proprio il mondo culturale, economico e istituzionale, le corti italiane ed europee appunto, che in Bodoni trovarono l’artigiano-artista in grado di dar forma di libro alle loro istanze, idee ed ideali.
Qualche informazione in più seguendo questo link.

L’unico neo, a mio avviso, è proprio in questa seconda parte.
L’itinerario della mostra su Bodoni si accavalla con gli spazi espositivi del Teatro e della Galleria. Soprattutto in quest’ultima sembra quasi di essere in presenza di due percorsi differenti, si avverte l’assenza di un allestimento espositivo più mirato alla fruibilità dei percorsi e alla comunicazione di un intento unico e omogeneo.
Per quanto gli elementi espositivi legati alla mostra di Bodoni (la cornice di fregi che corre lungo il bordo basso della parete) ne sottolineino la presenza, allo stesso tempo ne determinano uno stacco, quasi un’intrusione, facendo venir meno l’idea di unità del percorso e rendendo l’esperienza un po’ caotica.

Bodoni principe dei tipografi

Bodoni principe dei tipografi

Bodoni principe dei tipografi

Bodoni principe dei tipografi

Bodoni principe dei tipografi

Bodoni principe dei tipografi

Bodoni principe dei tipografi

Bodoni principe dei tipografi

Bodoni principe dei tipografi

Bodoni principe dei tipografi

Bodoni principe dei tipografi

Bodoni principe dei tipografi

Bodoni principe dei tipografi

Stefania Nebularina
Informazioni su Stefania Nebularina (84 Articoli)
Vicedirettore, webmaster e blogger di Bloggokin.it - Ufficio stampa e comunicazione per il Coffee Tree Studio. Appassionata di fumetti, grafica e arte, cerca la libera espressione in ogni sua forma e manifestazione. Il messaggio nel cubo dice: "don’t take all this too seriously" - MOTTO: PIMPI!!!

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