Lucca Comics & Games: Bloggokin Top Ten

Ci sono momenti nella vita di un blog in cui le congiunture astrali, i percorsi e le coincidenze fanno si che ti ritrovi all’interno di un evento gigante come Lucca Comics condividendo con amici e parenti parte dell’esistenza “virtuale” del blog stesso.
Ma cosa è successo davvero a Lucca Comics & Games 2013? Cosa ci ha colpito e soprattutto, cosa resterà di questa mostra mercato da 200.000 visite a week end? La nostra redazione dopo tante condivisioni ha segnalato quelli che sono i momenti “memorabili”, eccoli qui…

L’attacco dei Brony

Che cos’è un Brony? Come non lo sapete? Siete proprio fuori dal mondo eh?
A dirla tutta, prima del Lucca Comics 2013 anche noi eravamo ignari dell’esistenza e del significato di tale parola. Poi, per caso, ci si ferma qualche minuto allo stand BD a salutare un amico e si scoprono verità che sconvolgono e scardinano le fondamenta della nostra realtà. La parola Brony infatti non è altro che l’abbreviazione di “Brother of Pony”, definizione che a sua volta indica giovani uomini eterosessuali (fascia di età dai 25 ai 35 anni) identificati come fan sfegatati dei My little Pony (i miniponi della nostra infanzia, per intenderci). Pare che la Hasbro volesse rilanciare il merchandising legato ai dolci cavallini magici per catturare di nuovo l’attenzione delle bimbe. E qual è il mezzo migliore se non un nuovo cartone animato? Risultato: la creazione di schiere di Bronies, accaniti supporter del prodotto. Pare che a Lucca tali individui fossero pronti a tutto pur di accaparrarsi il fumetto e lo sketch del proprio miniponi preferito tanto da generare il sold out del volumetto sin da venerdì. Lucca, magica terra di confine tra mondo reale e fantasia. a volte superi te stessa!

Piazza Ovale

Immancabili le serate in Piazza Anfiteatro piene di chiacchierate edificanti tra fumettisti ed amici vecchi e nuovi: C’è molto da vedere all’interno degli stand della fiera, ma spesso è quello che avviene fuori che emoziona, unisce e sorprendentemente ti rende più felice. Ed è così che in piazza anfiteatro, in tarda serata, avvengono gli incontri più disparati. Ci si imbatte in vecchie e nuove conoscenze, in fumettisti ormai tuoi amici e in volti nuovi che, dopo aver scambiato due parole, già ti sembrano le persone più speciali del mondo. E poi ci sono quelle serate che finiscono con amici conosciuti da poco (ma che ti sembra di conoscer da una vita) a parlare fino alle cinque di fumetto, senza stancarsi, perché l’amore per l’arte è veicolo delle più profonde sensazioni umane. E perché siamo un po’ tanto nerd, ammettiamolo.

Broccoliculo a tutti!

Quando Asso, Panda e Zero vanno al cinema insieme ne succedono di liti e di baruffe! E fu così che alla prima di Die Hard 5, il dolce Panda di Giacomo Bevilacqua, per lenire l’imbarazzo dei due alla visione di un film a dir poco teribbbile, coniò il termine più corretto per descrivere il film ciofeca: Broccoliculo! Ora lo slogan funziona. Perché non farci portatori di Pandalikes per tutta la fiera??? Detto fatto! Muniti di stickers, gentilmente donati per l’occasione, è stato abbastanza semplice trovare ragazzi interessati ad avere un prodotto così bizzarro gratis. Ma ancor più facile e divertente appiccicare gli adesivi nel didietro degli ignari cosplayer o nei cartelli degli adorabili “abbracci gratis”!

Ramón Peréz: un premio Eisner meritatissimo

Ricevere sabato Tale of Sand, uno dei fumetti più belli di sempre, e avere l’opportunità il giorno dopo di intervistare il disegnatore del suddetto capolavoro, Ramón Peréz, nel retrobottega Panini, tra scatolini, scatoloni e lattine di coca cola. Scoprire nel dietro le quinte di uno stand che artista poliedrico e brillante sia il vincitore dell’Eisner awards 2012. Vale più di mille premi la capacità e la sensibilità di questo fumettista canadese che tra graphic novel, web comics e X-Men colora in maniera visionaria il mondo del fumetto. E infine, per citare il suo stesso astuccio, Ramón is so creative!

“Camioniste” a Lucca

Mondo Truckers! In Italia per qualche assurdo motivo non se le filano adeguatamente, ma le Truckers, “le camioniste”, sono senza dubbio delle ragazze davvero talentuose. Disegnatrici e coloriste decisamente brillanti, lavorano da anni per l’America con uno stile inimitabile. Sono di una simpatia infinita e sempre pronte ad accogliere i propri fan con dolcetti, snacks, sketch e art book a prezzo modico. E noi semplicemente le amiamo! Giovanna Niro, Scarletgothica, Elena Casagrande, Sara Pichelli, Elo Elo Art, Claudia Balboni, Arianna e Azzurra Florean meritano il quintuplo delle attenzioni che ricevono perché sono davvero delle artiste di serie A. E insieme spaccano!

Cose da leggere

Dal già citato Ramòn Peréz con Tale of Sand (Panini 9L) a GIPI con Una storia (Coconino), da Stefano Simeone con Ogni piccolo pezzo (Bao) e Abhishek Singh con Krishna (Bao) a Mathieu Reynès e Valérie Vernay con La memoria dell’acqua (Tunuè): sono queste le opere e le mani che più ci hanno colpito, ammaliato e convinto. Tutti autori che nelle loro opere usano i colori con una maestria innata, siano essi di tonalità tenui e pastello, siano essi intensi e prevalentemente freddi . Con alcuni di loro abbiamo avuto modo di parlare, di toccare con chiarezza la profondità dei loto intenti, di comprendere quanto di meraviglioso hanno ancora da esprimere. Con gli altri poco importa se non si è ottenuto un piccolo momento per percepire la sensibilità dell’artista. I volumi parlano da soli. E parlano pure molto bene.

 

Tanta tanta gente…

Lucca fulcro dell’editoria fumettistica italiana per un weekend: “I’ve got too many friends, too many people…” dicono i Placebo nell’omonima canzone per definire l’affollamento mediatico su facebook e i social network e l’incapacità di incontrare tutti nel mondo reale. È davvero molto facile riciclare questa frase e correlarla a Lucca Comics & Games: la mostra mercato è affollatissima (cosa molto negativa per la maggior parte delle persone in visita, a sentire le numerose lamentele a riguardo) e l’elevato numero di presenze non fa che incrementare le vendite. Il padiglione di Piazza Napoleone, cioè quello degli editori, è letteralmente preso d’assalto, così come alcuni stand sono totalmente circondati dai clienti. I fumetti vengono acquistati e tutte le case editrici ottengono, chi più, chi meno, buoni risultati. Poi il mercato del fumetto, post-Lucca, si riassesta e ritorna alla normalità, il picco di vendite inevitabilmente si abbassa e solo il tempo dirà chi effettivamente ha scommesso sui progetti più validi e si è fatto la giusta pubblicità e chi no. Ma l’esplosione, il boom creato dall’evento è pur sempre di buon auspicio: il fumetto a quanto sembra piace ancora, se non più di prima.

Una conferenza piena di “Orfani”

Presentazione di Orfani! Di Orfani se ne sono dette di tutti i “colori” nel vero senso del termine. E’ stato definito un progetto discusso, discutibile, accettabile, apprezzabile, innovativo, di forte impatto… e potrei continuare così all’infinito, ma non è questo il punto. Il punto è che si parla (e tanto) della nuova serie Bonelli e che essa stimola dibattito e interesse. Sabato 2 si è svolta l’evidente dimostrazione del forte coinvolgimento degli appassionati di fumetto che hanno preso parte numerosi alla presentazione della serie. Sono accorsi veramente in tanti a vedere in anteprima il trailer ufficiale girato dalla Scuola Romana di Fotografia e Cinema. In molti sono stati ad ascoltare gli autori raccontare nuove chicche riguardo l’iniziale fase di progettazione. E ciò fa piacere. E poi c’è Ottokin, Paolo Campana che, oltre ad aver gestito questo blog per otto anni, fa anche il grafico di professione ed è il grafico ufficiale di Orfani. E l’emozione di presenziare come tale all’incontro è bella forte, da far sparire tutto il resto.

L’area Games alle porte dei bastioni di Orione…

Riuscire ad andare all’Area Games e tornare vivi! Ammettiamolo a noi piacciono i fumetti, che rimangono il cuore della fiera Toscana. Ma da un paio di anni a questa parte l’area ludica dedicata a cinema e videogiochi si sta velocemente ampliando, spinta dal forte interessamento del popolo dei gamers. Area Comics e Area Games si trovano in due spazi separati e distanti tra loro, la prima è in pieno centro, la seconda appena fuori dalle mura, non tanto lontano dalla stazione. Percorrere lo spazio che intercorre tra le due zone è a scapito della propria vita: la calca si ammassa nella via principale che connette le due identità della fiera. Ed è così che ci siamo muniti di coraggio e abbiamo percorso la strada infernale per cercare di capire cosa c’è di bello, stimolante e ricreativo in Area Games (e per vedere lo stand di Orfani, che sembrava sacrilego non passare). Ci siamo ritrovati in un mondo diverso, surreale e antitetico al nostro; abbiamo cercato di capire, ma non ce l’abbiamo fatta. E allora abbiamo fatto un passo indietro, ci siamo buttati tra la folla e siamo sopravvissuti per tornare al calduccio tra i nostri “tomi fumettosi”.

A Lucca si mangia decisamente bene… (grazie Mauro)

Un capitolo a parte merita la ristorazione in quel di Lucca e le sorprese (positive e negative) che possono capitare a pranzo o a cena. E allora succede che a volte dopo le tre non si trovi un posto dove andare e che nessun tentativo vada a buon fine (con tanto di risposte sgarbate e allucinanti da parte dei ristoratori) finché non trovi il localino nascosto che ti offre un buon fritto in cartoccio e un ottimo panino. A volte capita che un tal sceneggiatore (Mauro Uzzeo, non teniamolo nell’anonimato) ci consigli il ristorante giusto (“Da Francesco”) e il piatto giusto (la rosticciana) e ci faccia passare una serata goduriosa. E, infine, a volte, ci si imbatte pure in un aperitivo napoletano dentro lo stand Napoleone, direttamente offertoci dal Napoli Comicon, giusto per chi, come noi, è al posto giusto nel momento giusto.

Ecco, adesso spero che con questo breve riassunto i giorni lucchesi vi siano più chiari. Va anche aggiunto che non sono sempre tutte rose e fiori e che se vogliamo trovare una nota negativa a questa bella manifestazione non possiamo non parlare della gestione della rete telefonica! Durante il Lucca Comics & Games contattarsi telefonicamente è un’impresa ardua; i messaggi non arrivano, i social sono inutilizzabili e le chiamate spesso partono già con la segreteria impostata. Zero campo! Ci domandiamo quindi: non è forse il caso che si chieda sponsorizzazione ad una compagnia telefonica in grado di dare a 200.000 persone modo di usare il proprio cellulare? Forse noi blogger (già terribilmente maltrattati per ottenere un pass stampa) chiediamo troppo.

Nei prossimi giorni troverete qui l’intervista a Ramon Perez e le recensioni di alcuni tra i volumi più belli (secondo noi) che abbiamo letto. #staytuned

Ilaria Mencarelli

Ilaria Mencarelli

Classe 1988, marchigiana d’origine e milanese d'adozione, insegue da qualche anno la laurea specialistica in Scienze della Terra a Milano, che la porterà ad essere geologa a tutti gli effetti. Dal 2013 decide che vuole di più e incomincia a scrivere: prima raccontini liberi sul suo blog, poi articoli e recensioni. Ama tutto ciò che è arte e ha un debole per i fumetti.

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