Professione Creatività ad Ancona

Dove sono andato ieri? Cosa ho fatto? Come mai ero all’Università Ancona?

A queste e ad altre domande potrei rispondere dicendo solamente Professione creatività, ma la risposta sarebbe banale e generica e sopratutto come esplicativa di un momento davvero particolare. Partiamo dal viaggio, in treno, il treno, uno strumento, un mezzo di locomozione, il treno dovrebbe essere uno dei migliori amici dell’uomo, aiutarti a spostare velocemente e senza traffico, invece per le ferrovie italiane il treno è un carro bestiame, una diligenza, uno scatolone mettalico che per andare da Roma ad Ancona (quindi tagliare in due l’italia – sul lato corto) impiega quattro ore per fare 300 km scarsi, alla ricca media di ben 76,5 km orari, poco più di un motorino degli anni ’80. Un motorino.

Ma l’assurdo spostamento in treno non poteva fermare la voglia e la curiosità che avevo nel partecipare a questo evento organizzato dai bravissimi ragazzi di PepeLab insieme con l’Università di Ancona. Ma di cosa tratta esattamente Professione creatività? Per prima cosa va detto che è il secondo appuntamento (il primo si era svolto a maggio) e possiamo aggiungere che era una giornata dedicata appunto alla “nuova” creatività (2.0?) con tanto di w mattutini, uno sul food|&Wine tenuto da Valentina Falcinelli, Responsabile di pennamontata.com e uno su Moda e Design, tenuto dall’amico Simone Sbarbati creatore e responsabile di frizzifrizzi.it. Nel pomeriggio poi è arrivato il momento del blogmeeting, una vera e propria chiacchierata/dialogo/lezione con alcuni top blogger d’Italia, per scoprire esperienze, consigli e alcune case history interessanti. Per capire come costruire una web reputation e migliorare l’engagement attraverso i social.

Ecco, la spiegazione che i ragazzi di PepeLab hanno dato dell’evento è simpaticamente giusta, ma non tiene conto dell’aspetto umano di chi a quel meeting doveva parlare. Non tiene conto ad esempio che uno come me, da sempre un po’ refrattario come un mattone al mondo scolastico/universitario era preoccupato (ho avuto 4 ore di viaggio in treno per pensarci) del fatto che avrebbe dovuto parlare in pubblico della propria esperienza come blogger, anzi come dicono loro come Top Blogger! Ma davvero sono un top blogger? Cosa racconterò a questi ragazzi? non è che poi mi stanno a sentire, mi danno retta e fanno qualche cazzata? E se poi si aprono un blog per colpa mia? Tanta responsabilità in un uomo che anni fa voleva fare solo il grafico e che invece oggi si ritrova dietro una cattedra con qualche amico a spiegare ai “giovini” cosa significa aver aperto un blog otto anni fa e perchè oggi si trova li.

E invece…

E invece è andato tutto a meraviglia, è stato semplice, istruttivo, sia per loro (spero) che per me, la giornata di ieri mi ha aiutato a capire che la strada è quella giusta, mi ha schiarito le idee e mi ha fatto ulteriormente comprendere che se siete qui a leggere questo post un motivo ci sarà. La giornata di ieri mi ha aiutato a capire che esiste una rete di amici, di professori, di studenti e di persone attente con cui condividere tutto ciò. Persone come la splendida Mariachiara Montera (thechefisonthetable.it) che ha fatto della sua passione per le cene e per i pranzi il suo lavoro, ma anche che promette di portare “taralli” e poi se li mangia prima di venire, gente come Massimiliano Levi (larancia.org) che sembrava destinato ad un lavoro noioso e invece ha visto nella rete e nella possibilità di aiutare gli altri una ragione di vita. Professori come Gabriele Micozzi, docente di marketing presso la stessa Università Politecnica delle Marche ma anche presso la Luiss che ha compreso come il futuro sia proprio nella rete. Senza tralasciare Nicoletta Battistoni (saponetteverdi.com) che partendo da una tesi di laurea ha scoperto che il vivere bio era la sua strada.

Tutte queste persone messe insieme in un caldo pomeriggio di novembre hanno dato vita ad una bella forma di comunicazione educativa, hanno fatto comprendere a dei ragazzi che studiano che (forse) ci sono ancora possibilità e margini per crearsi il proprio futuro e per farlo a modo proprio. Personalmente aggiungo poi che questa è stata la conferma che abbiamo dei fratelli, affini e gemelli, che vivono lontano, che vedi tre volte nella vita, ma che negli ultimi otto anni sono cresciuti parallelamente a te e ogni mattina fanno le stesse cose, perchè ci credono. Simone Sbarbati (frizzifrizzi.it) sei un grande!

Concludendo, posso dire che ieri, malgrado le ore passate in treno (saranno più di otto in tutto) e le ore passate ad Ancona (quasi quattro) sono tornato a casa pieno di gioia e pronto a continuare quanto fatto finora. Un ultimissima considerazione la devo però agli amici, quelli veri, quelli che ti vengono a prendere e riportare alla stazione, quelli che ti mancano perchè li hai visti poco, quelli che non hai mai veramente frequentato ma che non vedi l’ora di rivedere. Quelli che se non fossero a quattro ore di treno sareste sempre insieme. Ilaria, Gianluca, Giulio, Nadia (e pure Alcetto). Grazie!

 

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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