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Lucca 2013: Before the Wolves – intervista a Nicolò Pellizzon

Con questa intervista vi presentiamo il nuovo lavoro del talentuoso nostrano Nicolò Pellizzon. Artista, fumettista e illustratore poliedrico che troveremo presto a Lucca Comics and Games con il suo nuovo lavoro: Before the Wolves.

Se avete incontrato i lavori di Nicolò non potete di certo averli dimenticati. E se non li avete incontrati di certo avete qualcosa da recuperare (l’ultimo suo lavoro più corposo è Lezioni di Anatomia, GRRRzetic edizioni).
Personalmente reputo la magia del suo operato trasversale a tutti i campi umanistici che vi vengono in mente. Pellizzon mi ricorda sempre che non esiste nessun confine invalicabile tra letteratura, filosofia, scienza, grafica, illustrazione, arte e -ovviamente- fumetto.
Non so bene come ci riesca, ma è sicuramente merito della sua bravura 🙂
Detto questo, ecco l’intervista a Nicolò. Ecco un pezzino di Before the Wolves. Per tutto il resto… ci vedremo allo stand!

Before the Wolvies - Prima dei Lupi

Anche quest’anno, per la nostra delizia, sarai presente a Lucca Comics and Games con qualcosa di appena stampato. Sappiamo che non è un fumetto, o meglio, non ci saranno balloon al suo interno, di cosa si tratta? Puoi dirci cosa troveremo ad attenderci?

Before the Wolves, “Prima dei Lupi” (in inglese per spirito internazionale), è uno spillato di 20 pagine in formato 17×24 stampato offset con due colori pantone su carta palatina (chi sa cosa significa sa che è figo).
È un “Art Book”. Le pagine degli interni sono tutte illustrate, non c’è un centimetro di carta libero.
È spillato ma ha una sovraccoperta. Se la si toglie, sul retro c’è un’altra illustrazione (64×17 cm) con un mini poster.
Se qualche adorabile lettore volesse appenderlo in cameretta, non si ritroverebbe senza copertina, perché ce n’è un’altra (quella con l’occhio di lupo) pinzata al resto.
Racconta diverse storie cristallizzate in una pagina, che si richiamano tra di loro. È un libro sul senso del sacro.
Si descrive da solo, cercare di spiegarlo a parole mi farebbe sembrare più deficiente di quanto non sia già.

Come nasce questo lavoro?

È nato come Lezioni di Anatomia disegnando in modo intuitivo, poi solo in un secondo momento sono nate delle regole. Mi sono orientato con immaginari diversi mescolati tra di loro. Quello Black Metal, gli Hippie e alcune credenze New Age, ma soprattutto miei ricordi personali. Penso ci sia molto più di me in queste 20 pagine che in tutto quello che ho fatto finora.
Comunque scordatevi l’autobiografia.

Per Lezioni di Anatomia, il tuo precedente lavoro, sul tuo blog abbiamo avuto la felice possibilità di notare l’evoluzione della sua crescita, la tua modalità di lavoro, video prelibati che parlano di un dietro le quinte decisamente affascinante.
Anche in questo caso hai usato una metodologia di “lavoro” simile? Quasi esclusivamente manuale, costruendo le varie “scenografie”? O vi è qualcosa di diverso, qualche approccio nuovo che ci tieni segreto?

Dalla lavorazione di Lezioni di Anatomia sono passati due anni e mezzo, ora ho un sacco di lavoro in più. Quindi ho dovuto essere molto più rigoroso, per poter riuscire ad immergermi velocemente nelle atmosfere del libro, capire cosa poteva essere incluso e cosa no, senza farmi influenzare dalle altre cose che facevo contemporaneamente.
L’ultima pagina ad esempio, l’ho cambiata una settimana prima di andare in stampa anche se il resto era pronto da due mesi.
Il procedimento tecnico è più o meno sempre lo stesso, ma per me sono stati molto significativi due cambiamenti.
Ora lavoro molto di più in digitale per i bozzetti. E uso una matita blu (classica matita blu da fumetti americani) che mi permette di sporcare i fogli quanto mi pare (posso fare in modo che lo scanner non la veda).

Troveremo anche in questo albo alchimia, magia, esoterismo, paure, anatomie?
Niente alchimia, esoterismo e anatomie.
Tanta magia, paure indefinite, amore e preghiere.
Ci sono due bellissimi cavallini a cui sono molto affezionato.
Uno roano e l’altro pezzato.

Aspetteremo Lucca impazienti per vedere questo tuo nuovo lavoro dal vivo, dove potremo trovarti?
“Prima dei Lupi” si può pre-ordinare a 8 euro anziché 9, fino al 30 Ottobre. [Before the Wolves qui!]
Sarà con me e alcune mie famigerate stampe e cianfrusaglie a Lucca Comics alla Self Area, allo stand di Teiera [Teiera Autoproduzioni].
Con le ragazze di Teiera siamo diventati amichetti quando uscì la loro penultima antologia “Ten Steps Until Nothing” a cui ho partecipato (l’ultima in uscita a Lucca è “Ten Steps in the City” consigliatissima).

PS: La storia dell’organo della chiesa che stavano buttando?  Ce la racconti come è andata? è entrato a far parte dell’albo?
Collezionare cose funnies è una tradizione abbastanza tamarra della mia famiglia. Uno degli esemplari è l’organo elettrico di una chiesa qui vicino, trovato in discarica. Come si poteva lasciarlo lì? Avrebbe reso la casa dei miei genitori estremamente borghese quasi come un pianoforte a coda ma, essendo stato trovato in una discarica rendeva tutto molto provocatorio.
Adesso è in cantina assieme al mio studio. Tra un trasloco e l’altro ci siamo incontrati di nuovo.

Before the Wolvies - Prima dei Lupi

Before the Wolvies - Prima dei Lupi

Before the Wolvies - Prima dei Lupi

Before the Wolvies - Prima dei Lupi

Before the Wolvies - Prima dei Lupi

Before the Wolvies - Prima dei Lupi

Stefania Nebularina
Informazioni su Stefania Nebularina (84 Articoli)
Vicedirettore, webmaster e blogger di Bloggokin.it - Ufficio stampa e comunicazione per il Coffee Tree Studio. Appassionata di fumetti, grafica e arte, cerca la libera espressione in ogni sua forma e manifestazione. Il messaggio nel cubo dice: "don’t take all this too seriously" - MOTTO: PIMPI!!!

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