#AroundConero (prima puntata)

 

Mi ci sono voluti un po’ di giorni per smaltire l’euforia dei ricordi e la bella esperienza vissuta nelle Marche, volevo cercare di raccontarla con lucidità, senza che fosse soffocata dall’euforia di aver partecipato ad uno dei blog tour più vivi ed interessanti degli ultimi tempi. Ma prima di farlo, ho bisogno di spiegarvi il mio rapporto con la Regione Marche.

Le Marche sono una regione che studi alle elementari, che alle medie raramente ti illustrano e che alle superiori, quando diventi grande, apprezzi molto per aver dato i natali ad Ascoli e alle olive ascolane (come ad esempio queste).

Non lo fai per cattiveria o per ignoranza, solo che troppo spesso diamo per scontato di conoscere l’Italia e non approfondiamo la conoscenza di alcuni luoghi. Le Marche sono (erano) lì, in una zona d’ombra insieme a qualche altro luogo, questo per farvi capire la mia quasi totale assenza di informazioni in materia di Marche, Conero ecc.

Quando sono stato invitato a questo tour, ho finalmente capito che era venuto il momento di porre rimedio al mio inconprensibile vuoto mentale su questa regione e sono quindi partito volenteroso di scoprire un nuovo mondo.

Adesso fate un respiro e guardate la cartolina qui sotto (che ho scattato io senza alcun filtro fotografico).

Ecco, adesso ditemi voi se questa spiaggia (dei Frati) ha qualcosa da invidiare a qualche blasonato paradiso tropicale. Si tratta di una delle splendide spiaggie di Numana, in piena riviera del Conero ed è solo un esempio di quanto a volte la nostra esterofilia non ci consente di apprezzare bellezze come questa che si trovano a pochi km da casa.

Ma torniamo al tour, organizzato splendidamente e concepito come una vera e propria full immersion nelle città (Ancona, Loreto, Porto Recanati, Numana, Sirolo, Osimo, Arcevia ecc.), nei prodotti, nelle straordinarie vedute e nella cultura della zona. Il tour ha perfettamente assolto il suo compito maggiore, quello di farmi tornare a casa con una tale mole di informazioni che ora mi sento praticamente mezzo marchigiano.

Cerchiamo di andare per ordine…

Le Città. La Cultura

Questo è un capitolo difficilmente riassumibile (ma ci proviamo) per via dei molti luoghi e delle tante bellezze viste e intraviste durante il nostro passaggio. Al primo posto vanno sicuramente ricordate le città di Sirolo e Numana, per il loro carattere storico e per averci fatto sentire amici e non turisti. Cosa molto rara in posti turistici come questi. Amici come Andrea Bomprezzi, Sindaco di Arcevia che ci ha accolto nella sua città raccontadoci, insieme a Silvio Purgatori (suo vice ed ex Sindaco), della storia di una piccola città di quasi cinquemila abitanti ma dal territorio immenso, ricco di castelli e strade bianche. Certo che anche l’assaggio della famosa “torta alla nocciola” del Panificio Pagnani Stuzziccando ha aumentato decisamente la mia già grande stima della città. Altra metà importante è stata sicuramente Osimo, sia per la città (a me stranamente sconosciuta :), ma anche per la visita alla mostra “Da Rubens a Maratta” curata dall’esimio Vittorio Sgarbi all”interno di Palazzo Campana.

Mi voglio soffermare un paio di minuti su questa mostra per due motivi specifici, il primo è quello che se sei il curatore di una mostra e la vengono a visitare alcuni importanti blogger ed instragramers di fama nazionale, caro Vittorio Sgarbi dovresti essere lì presente ad accoglierli a braccia a aperte ed invece non ti abbiamo nemmeno visto! #scherzo1. Il secondo punto sull’ottima mostra sul Barocco italiano (Pomarancio, Bernini, Reni, Guercino e molti altri) è quello che si svolge tra le mura amiche, quasi famigliari di Palazzo Campana, che mio zio gentilmente ha prestato al Comune. #scherzo2. La visita ad Osimo si è conclusa nelle grotte che attraverso la parte sotteraneea per oltre nove chilometri e che a colpo d’occhio sembrano davvero realizzate come un enorme castello di sabbia.

Ho qualche dubbio invece sulla gita a Loreto, dove ho trovato una diversità abbastanza forte tra la cittadina, fresca, colorata, con un bel lungomare e il luogo di culto, che mi è sembrato troppo ricco, sfarzoso e emotivamente distante dalla vita comune degli abitanti. Devo anche aggiungere per diritto di cronaca che durante il nostro tour si è svolta anche una tappa “pirenaica” del Tour De France, dove blogger e instragramers si sono cimentati prima in una leggera sgambata in bici e poi a piedi nella ascesa impervia della scala santa, dove solo i più devoti sono riusciti ad arrivare incolumi in cima e a poterlo raccontare. 🙂

Per ora è tutto, la prima parte finisce qui… nel prossimo episodio: Senigallia, Porto Recanati, La birra artigianale, i compagni di viaggio, una rotonda sul mare, le vigne di Moroder, un agriturismo “rustico” e uno chef stellato.

Qui di seguito trovate una doppia galleria realizzata con il sempre più prezioso SeeJay. La prima è una vera e propria road map di alcuni dei luoghi e delle meraviglie che abbiamo visto, mentre la seconda è la galleria classica per foto (in ordine sparso). Le foto sono state ovviamente realizzate dagli instagramers amici che erano con me nel tour che non ringrazierò mai abbastanza.

Buona visione!

La Mappa!

La Galleria!

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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