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Agribirrio 2013: il festival delle birre agricole

Si è conclusa ieri, nel centro storico di Osimo, la seconda edizione di “Agribirrio”, il festival delle birre agricole. Presenti quest’anno 15 piccoli birrifici agricoli da tutt’Italia facenti capo al C.O.B.I. (consorzio produttori di orzo e birra italiano) che ha realizzato il primo maltificio Italiano per le aziende agricole. La birra agricola infatti si distingua da quella “artigianale” perché viene prodotta dalle stesse aziende agricole che coltivano l’orzo, dunque a “filiera completa”.

L’orzo per essere utilizzato per la produzione della birra deve essere maltato e questo procedimento avviene proprio nel piccolo stabilimento anconetano, che poi restituisce il prodotto alle aziende che provvedono alla produzione vera e propria della birra. Si tratta ancora di una produzione “embrionale” con quantità ristrettissime e impianti minuscoli (qualcuno ha parlato di massimo 30 litri per volta!), inoltre la qualità pur buona non riesce a raggiungere quella della birra artigianale che si avvale di malti selezionati per lo più di importazione. La manifestazione di Osimo però ha messo in luce un mondo in crescita, al quale si affacciano tanti giovani imprenditori agricoli. La “birra del contadino” è buona perché è una birra “originaria” essendo prodotta fin dal campo dalla stessa mano, è una birra equa perché consente all’imprenditore agricolo di trasformare il prodotto della terra al fine di ottenere un introito più remunerativo per le sue fatiche infine è una birra del territorio perché prende le caratteristiche del territorio che la produce.

Comunque che sia agricola o artigianale, manifestazioni come quella di Osimo  stanno a testimoniare come il movimento della birra italiana stia crescendo e raggiungendo livelli di assoluta eccellenza, creando anche un buon numero di posti di lavoro.  Sarebbe ormai ora che anche lo stato se ne accorgesse riducendo o eliminando come con il vino le accise che gravano pesantemente sui conti delle aziende in modo da favorire la produzione l’aumento di qualità e l’esportazione di un prodotto che ha le carte in regola per diventare ambasciatore della qualità italiana nel mondo.

Qui di seguito trovate una piccola galleria di foto realizzate da vari Instagramers durante la manifestazione e raccolte tramite il potente SeeJay

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