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Canova e il food di qualità ad Assisi

A volte ci si interroga sulla definizione di Arte, ci si chiede dove inizia l’arte, cosa sia e cosa rappresenti oggi. In effetti dare una definizione non è facile, ma quando ti trovi ad Assisi in un antico palazzo di importanza storica recentemente ristrutturato insieme ad alcuni chef di importanza gastronomica e insieme guardate le opere di una Maestro (M masiuscola) come Antonio Canova ecco che la definizione di Arte appare molto più chiara e lineare.

Essere invitati all’inaugurazione della mostra Canova, nata dalla stretta collaborazione fra il Comune di Assisi e il Consorzio Marca Treviso con l’ottimo risultato di far uscire le opere del maestro dalla Gispoteca di Possagno e farle arrivare direttamente dentro allo splendido Palazzo Frumentario per una mostra/evento che sarà aparta fino al prossimo gennaio (2014).

A questo va aggiunto che i ragazzi del Consorzio Marca Treviso non fanno mai le cose a caso e hanno quindi pensato di unire l’Arte neoclassica all’Arte enogastronomica, realizzando un mini contest tra alcuni chef che hanno avuto la possibilità, l’estro e il talento per confrontarsi con l’arte canoviana reinterpretandola a loro modo. I cinque chef hanno illustrato ad un fortunato gruppo di fortunati food blogger addicted (tra cui il sottoscritto) i loro piatti, le loro idee e i loro risultati. Sotto gli occhi vigili di Carlo Vischi, Mauro Zardetto e Alessandro Martini gli chef hanno riprodotto i loro piatti, facendoceli degustare, per chi non ha mai avuto l’occasione di partecipare ad un cooking show, va detto che per oltre un’ora ti ritrovi proiettato tra sapori, gusti, prodotti e piatti fuori dal comune. E’ un po’ come una specie di Fight Club della cucina, quello che assaggi e assaporti al cooking show rimane nel cooking show (e nella tua pancia), difficilmente infatti potrai andare nel ristorante sotto casa e chiedergli una “danzatrice con cembali”.

Per quanto riguarda la parte dedicata allla mostra del Canova, c’è da dire che l’esposizione è stata organizzata davvero molto bene, è raro trovare una cura e una così alta attenzione all’illuminotecnica, una attenzione che in molti casi in Italia è lasciata al caso o a quello che si trova in sede. Ad Assisi invece ho trovato una elevata preparazione, opere canoviane che giravano a su se stesse. restando fedeli al motto dello scultore che riteneva che un opera d’arte (scultorea) deve essere visibile e perfetta proprio a 360°. una menzione speciale anche per l’ottimo catalogo, edito da Terraferma che ancora una volta si dimostra un partner attento alla divulgazione d’arte.

A completare l’opera, subito dopo il cooking show, durante l’inaugurazione della mostra, c’è stato un clamoroso vernissage, dove gli stessi chef hanno deliziato il pubblico con altri ricercati piatti e di prodotti esclusivi del territorio trevigiano, che come al solito non perde occasione per sfoggiare il meglio di se.

Per chi volesse saperne di più sulla mostra, vi basta andare QUI sul sito della fondazione Canova.

Qui di seguito trovate un gustoso elenco dei piatti presentati dagli chef e alcune foto esplicative, purtroppo (per voi) al momento non siamo ancora in grado di poter pubblicare foto con sapori ed odori degni di tale nome, ma ci stiamo attrezzando.

Ecco i piatti (in rigoroso ordine di apparizione)

Gnocchi canoviani con crema al Morlacco e cialda croccante
Chef Pietro Pusceddu – Villa Razzolini Loredan di Asolo

Gallina canoviana in perle
Chef Giuseppe Agostini – Teatro dei sapori di Castelfranco Veneto

Danzatrice con cembali
Chef Diana Bertuola – Villa Castagna di Nogarè di Crocetta

Amorino
Chef Nereo Dussin – Ristorante Locanda Dussin di Piavon di Oderzo

Amori in tavola del Maestro
Chef Guerrino Menegon – Ristorante da Gerry di Monfumo

Cartoline da un cookin show

Cartoline da un vernisage

menzione d’onore per l’amico Alessandro Ardizzoni e la sua super Zonclada!

 

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2098 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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