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Topolino 3000 – parte 3: Intervista a Tito Faraci

Concludiamo il piccolo speciale ( parte 1 e 2) per l’uscita di Topolino 3000 (ormai ufficialmente esaurito) con una chiacchierata/inervista a Tito Faraci, uno dei migliori sceneggiatori in circolazione (e non solo alla Disney) a cui è stato dato l’onore di “aprire” il numero speciale con una divertente storia disegnata da Giorgio Cavazzano. Inutile sottolineare il piacere di avere Tito a disposizione per qualche domanda:

Come nasce (se nasce) nel piccolo Tito la passione per Topolino (il giornale non il personaggio)?

A dire il vero, il mio amore per i fumetti nasce dai supereroi Marvel, pubblicati dalla Corno. Era il 1972, e avevo sette anni, quando coprai il primo albo di Devil. Ma Topolino c’è sempre stato. Era un amico, per qualunue bambino. Io l’ho riscoperto da adulto, per lavoro. Collaboravo con un service editoriale che curava alcune pubblicazioni della Disney, negli anni Novanta. Così mi sono riavvicinato agli universi dei Topi e dei Paperi, scoprendone la gigantesche potenzialità narrative. Ho studiato la lezione dei maestri.

La prima storia che ricordi di aver letto o di cui hai memoria…?

Mi ricordo, seppure vagamente, una storia di Topolino che mi aveva molto spaventato. Una cosa di fantascienza. Ma non riesco a farmi tornare in mente di quale storia si trattasse. Credo che non andassi neppure alle elementari, allora. È un ricordo confuso. Certo, Topolino era capace di dare emozioni forti. Dovrebbe esserlo sempre.

Quella che segue è una domanda banale ma obbligata… Topolino festeggia i 3000 numeri, quel lontanissimo 1949 sembra davvero lontano, il settimanale (ora Disney, ma prima Mondadori) ha attraversato la storia d’Italia, ha resistito a mode, crisi (come l’attuale) e periodi bui, secondo te a cosa deve il suo vero successo…

Alla capacità di raccontare il proprio tempo, crescendo e adattandosi. Nessun fumetto popolare italiano ha la stessa capacità di utilizzare la realtà come materiale narrativo. Topolino racconta noi.

Avresti mai pensato di arrivare a scrivere e festeggiare come autore il numero 3000?

Non riesco a crederci nemmeno adesso. Potrei smettere di scrivere fumetti ora e ne sarebbe valsa la pena. Ti rendi conto? Ho sceneggiato la storia di apertura del numero 3000, disegnata da Giorgio Cavazzano! Secondo me, adesso suona la sveglia.

Un autore di Topolino è un autore felice? Soddisfatto? Appagato? C’è qualche storia che vorresti scrivere ma che non hai ancora potuto scrivere?

Ogni tanto vorrei dedicarmi di più ai paperi. Li ho tascurati in favore dei topi. Ho promesso proprio ieri a Giorgio Cavazzano una storia di Zio Paperone che sia anche un omaggio a Rodolfo Cimino. Una promessa da rispettare.

Da autore quanto pensi sia stato importante per la tua crescita “culturale” aver letto Topolino da piccolo?

Non solo da autore, penso che mi abbia insegnato a leggere. Come è capitato a tanti. Di Topolino apprezzavo anche l’uso di un lessico ricco, pieno di parole “difficili” ma suggestive. E, a parte questo, Topolino era – ed è ancora – un giornale ricco di stimoli, di proposte di riflessione. Un fumetto che è una finestra sul mondo.

Tu hai figli, aldilà del rapporto lavorativo, credi che ancora oggi la lettura di Topolino aiuti nella crescita e nella didattica di un bambino?

Domanda difficile. Sono un po’ contrario alle storie “edificanti”. Un pericolo in cui cerco di non incorrere. Una storia una deve bastare a se stessa. Un eventuale “messaggio” deve nascere dalla storia, non viceversa. Non mi sono mai posto come obiettivo, sceneggiando Topolino, di insegnare nulla a nessuno.

 

Ringraziamo Tito per la disponibilità e chiudiamo qui i festeggiamenti vari per un settimanale che (come si è capito) ci sta particolarmente a cuore, con cui sono cresciuto e con cui ho la fortuna di convivere da tanti anni. Aspettiamo il numero 3500… 4000… 4500… 5000… 🙂

qui sotto la tavola a matita della storia di Faraci/Cavazzano rubata dallo splendido blog di Paolo Interdonato

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2098 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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