Toy LAOZI: NO CURVES e BLK Studio

Sappiamo bene che è la settimana del Design a Milano, il Salone Internazionale del Mobile, il Fuorisalone, mostre, fiere, convegni, conferenze e un programma d’incontri ed attività infiniti, ma, a nostro avviso, non potrete non partecipare a THE WISDOM OF LAOZI!! Non è, per l’appunto, la settimana del design?!

The Wisdom of Laozi è un evento con live performance del talentuosissimo, nostrano, NO CURVES (vi avevamo già parlato di lui e della sua mostra) per il lancio dell’edizione limitata di un toy, LAOZI, da lui realizzato in collaborazione con il BLK Studio di Pechino.

L’evento si terrà Sabato 13 Aprile 2013 dalle 17.00 alle 21.00 presso l’Avant Garden Gallery in via Giovanni Cadolini 29, Milano.
Vi segnaliamo che solo 49 dei 100 pezzi saranno disponibili in Italia facendone richiesta in anticipo tramite la seguente mail: press@nocurves.ws
Ogni toy è firmato e numerato dall’artista e viene venduto con un certificato di autenticità del BLK Studio!

Come media partner quindi non potevamo farci sfuggire la gustosa occasione di un’intervista del nostro artista per scoprire tutti i dettagli del toy LAOZI!
Buona lettura!

Come è nato il progetto del toy e la collaborazione con il BLK STUDIO?
Era da tanto tempo che avrei voluto realizzare un classico “art toy” in vinile, fin dal grande boom a metà degli anni 2000, solo non si è mai presentata l’occasione. Qualche anno fa però in occasione di un evento tra Italia e Cina sul design ho avuto l’opportunità di conoscere Bao, il designer fondatore di BLK STUDIO e fin da subito c’è stata sintonia. Siamo sempre rimasti in contatto e finalmente quest’anno si sono presentatele condizioni per poter collaborare.
Stavo già in preparando la mia mostra “Top of the Lines” alla Avant Garden Gallery [qui per i dettagli], presentare il toy in galleria durante il salone del mobile era la condizione ideale.

Qual è stata quindi le tua ispirazione per questo progetto?
Sono sempre stato affascinato dalla cultura cinese e dal mondo asiatico più in generale. Avevo già lavorato qualche anno fa sulle maschere del teatro cinese e sulle figure eroiche che rappresentano, creando un’opera ad hoc per un evento.
Mi sarebbe piaciuto addentrarmi ancora una volta nella storie eroiche e mitiche della Cina, ma mi sono reso conto che è un universo cosi vasto che avrebbe trovato poco riscontro sia nel mondo occidentale che nella sua stessa cultura.
C’è stato un attimo di stand-by, ma poi l’idea mi è arrivata grazie ad una nottata di brainstorming con Edvige Faini, una concept artist che aveva già lavorato con me lo scorso anno per il salone del mobile.
Essendo lei appassionata di filosofia ne è nata una discussione sulle culture orientali ed è emersa la figura di Lao Tzu il più famoso filosofo cinese… l’ispirazione è stata immediata.
A quel punto ho cercato di convogliare in una forma grafica e colorata, le saggie parole di Lao Tzu con la figura mitologia dell’“Uomo Verde”, una divinità di origine europea usata spesso come simbolo di rinascita della natura per legare sia l’oriente che l’occidente.
Così è nato LAOZI, un toy molto speciale con una madrina molto speciale.

Da artista “senza curve” a artista 3D… come è stato confrontarsi con il tridimensionale?
Sicuramente una bellissima esperienza, soprattutto a livello grafico. Cercare di trasporre il mio stile bidimensionale privo di curve su una figura curva seppur molto semplice mi ha  permesso di avere nuovi input ed essere ancora più preciso e meticoloso nel mio lavoro.
Anche se devo ammettere che ho già avuto l’occasione di sperimentare il tridimensionale in maniera più concettuale per il mio progetto futuristico NCW Industries, dove ho progettato un automa chiamato ARACNE 8.0 che potesse utilizzare il nastro adesivo. Imparare a gestire grafica e concetto su più fronti differenti ti apre nuovi orizzonti.

Questa esperienza ha cambiato il tuo modo di vedere e produrre arte?
Arte ormai è una parola un po’ persa nel vuoto, preferisco pensare di realizzare belle cose e che vengano apprezzate da chiunque.

I toys sono ritenuti da molti come il lato commerciale dell’arte… tu come la vedi?! Dove finisce l’arte e inizia il commercio?
Bisognare vedere le cose a 360 gradi. Sempre. Mi piace molto il concetto di produzione industriale, della progettazione meticolosa. Commercio? E di cosa si vive di aria? Chiedete ai grandi maestri del rinascimento..

Sarà un’esperienza “unica” o stai già prevedendo un seguito?!
Per ora è ancora presto, ma diciamo che l’entusiasmo ci ha preso la mano..vedrete in futuro.

Hai prodotto i tuoi toys in Cina… come ti sei confrontato con questo mondo?
Devo dire di aver trovato persone molto preparate, in primis tutto lo staff di BLK STUDIO, molto precisi e metodici. Sicuramente è importante saper gestire le proprie produzioni con designer preparati che sappiano relazionarsi con il produttore diretto nella stessa lingua, siamo due culture molto diverse anche se penso ci accomuni la dedizione al lavoro.

Ti sei ispirato a qualche altro artista (di toys)?
Non in particolare, devo ammettere che sono molto focalizzato sulle mie idee e il mio stile.

Il tuo punto di riferimento per questo mondo?!
Senza dubbio Frank Kozik, un pioniere nel campo dalle idee geniali. Mi piace molto anche l’universo di Kaws e della 3A di Kim Fung Wong e Ashley Wood.

 

Stefania Nebularina

Stefania Nebularina

Vicedirettore, webmaster e blogger di Bloggokin.it - Ufficio stampa e comunicazione per il Coffee Tree Studio. Appassionata di fumetti, grafica e arte, cerca la libera espressione in ogni sua forma e manifestazione. Il messaggio nel cubo dice: "don’t take all this too seriously" - MOTTO: PIMPI!!!

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