Bootleg: il primo book/blog italiano

Ci si può innamorare oggi di un progetto editoriale nato sul web per finire sulla carta? Ci si può innamorare di un esperimento editoriale che si pone domande come: “dove vanno i contenuti?” dove va il cervello? Ci si può innamorare di un saggio letterario diviso in 50 parti per 50 autori e pubblicato gratuitamente? Noi crediamo di SI. Ci si può innamorare ancora oggi delle voglia di scrivere e fare letteratura intorno al design, alla moda, alla comunicazione, all’arte e alla psicologia.

Bootleg è una rivista, è un sito, è un libro. Oltre ad altre diverse conformazioni che può assumere. È, in sostanza, è un esperimento editoriale. Un esperimento formato da 50 saggi scritti da altrettanti autori: professionisti del settore design, moda, comunicazione, arte e psicologia. 50 persone che, a nostro giudizio, hanno il “registratore acceso”. Hanno cioè gli strumenti per comprendere e rielaborare la realtà che stanno vivendo. La condizione fondamentale per poter creare un Bootleg è “essere in mezzo al pubblico” agli autori non è richiesta solo competenza verticale di un contenuto, è richiesta anche l’esperienza della progettualità del quotidiano. Devono essere quindi professionisti che esercitano in forma pratica la materia di cui scrivono.

All’iniziativa è stato dato il nome di Bootleg per 2 motivi.
In primis proprio a simboleggiare il punto di unione tra i processi cognitivi tipici della lettura tradizionale (Book) e quelli dei contenuti online (Web blog). Inoltre, proprio per il significato storico del termine. Col termine bootleg si intende generalmente “un prodotto editoriale prodotto in violazione delle leggi sul copyright”; la parola è diventata un verbo ed un aggettivo usati per indicare rispettivamente “l’azione del contrabbandare e l’oggetto contrabbandato”.
In questo caso viene distribuito Bootleg semplicemente perché il prodotto originale non è mai stato ufficialmente o sufficientemente commercializzato, l’oggetto contrabbandato è il sapere. Se state leggendo queste righe siete parte dell’esperimento. Siete lettori, sperimentatori, trafficanti.

Il progetto editoriale è curato da CRISTIAN CONFALONIERI – New media designer, co-fondatore di Studiolabo, Fuorisalone.it e Brera Design District: si occupa di design della comunicazione e progettazione grafica su diversi media e da PAOLO PERARO è un consulente, formatore e autore di format per la comunicazione e di nuove metodologie di apprendimento.

Chi legge spesso questo blog è abbituato a “leggere” per immagini, foto, design, grafica e creatività. In Bootleg troverete invece solo parole, da leggere con attenzione, con fatica, con desiderio, perchè sempre più spesso le immagini ci aiutano a leggere, ma non sempre possono sostituire la parola scritta.

Qui (e sul banner laterale) trovate il primo numero di Bootleg da scaricare (gratuitamente). Buona lettura!

 

 

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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