Maurizio, MasterChef e la creatività

Per i pochi che non lo sapessero, questo blog si occupa in genere di arte, di grafica, di design e di tutto quello che ruota intorno alla creatività. Molto spesso però ci piace parlare di cucina, di food e di prodotti della terra (come il recente radicchio trevigiano) Dopo avere visto e seguito tutto Master Chef, il popolare programma di Sky e ci ha colpito moltissimo la figura di Maurizio Rosazza Prin, che ha (purtroppo) perso la finale contro l’Avvocato Tiziana Stefanelli ma che si è fatto notare per la sua creatività e simpatia.

Maurizio è un copywriter di Como, che vive a Milano e lavora alla Ogilvy & Mather Advertising, una delle più grandi agenzie in Italia, sa perfettamente cosa significa respirare creatività tutti i giorni. Maurizio non è solo “copy” ma anche un ottimo chef ed un’artista a tutto tondo, uno chef che ha deciso di mettersi alla prova e partecipare al programma televisivo.
Abbiamo avuto la possibilità di fare quattro chiacchiere con Maurizio che ci ha raccontato un po’ di cose su di lui e sul suo mondo creativo. Questa intervista/chiacchierata nasce anche in collaborazione con Diegozilla, che ha seguito MasterChef con le sue divertenti riassunti/cronaca e a cui si devono partono delle domande più culinarie…

Partiamo dal percorso formativo, come sei diventato “copy”? scuole?
In realtà non ho mai studiato per fare il  copywriter, quando ho iniziato, in agenzia ero “strategic planner” ma visto che ero più portato per la creatività e per lo scrivere, sono riusciti (grazie anche ad un bravo maestro) a farmi diventare un “copy”.
Ma la mia vita è così, sono autodidatta in quasi tutto, mi lascio trasportare dalla creatività, assorbendo quello che vedo, quello che mi piace, cogliendo gli attimi creativi e assecondandoli.

Quindi non lascerai il tuo lavoro per i fornelli?
No di certo, il mio lavoro mi piace parecchio, molto spesso ho anche l’occasione di combinare la mia passione per il food con il mio lavoro, sono le mie passioni a comandare sulla mia vita, escono fuori e si mischiano con quello che faccio ogni giorno. La nostra generazione ha i sogni a progetto, non ci possiamo permettere di avere un solo sogno, faccio progetti creativi e cerco, cerchiamo, di portarli avanti tutti insieme, sperando che vadano tutti a buon fine.
Perché rinunciare a qualcosa? Adesso ad esempio sto portando avanti questo progetto con Andrea (nella foto qui sotto, da Master Chef), che si chiamerà Capasanta Subito! E’ un’idea di libro di cucina, una trasmissione televisiva, un progetto olistico insomma. Ci stiamo lavorando insieme. Mi piace e mi appassionano molto questo tipo di progetti, sono uno ispirato piuttosto che pensatore, e sono le idee che devono vincere e guidare la mia vita.

Nell’arte cosa guardi? Cosa ti piace? Che artisti oggi di colpiscono?
In realtà guardo tutto, non ho preferenze di genere, sono capace di piangere ed emozionarmi di fronte ad opere come quelle di Basquiat, ma anche di fronte ad eccezionali opere del settecento. Non è il genere che mi emoziona ma l’opera in se’, trovo l’arte democratica in questo, ti colpisce e ti emoziona aldilà di tutto.

I tuoi Enimols da dove nascondo?
Nascondo dall’osservazione delle persone, trovo sempre interessante non fermarmi alla maschera esteriore, alla superficie, ma cerco di capire e riprodurre quello che c’è dietro la maschera. Il mondo è pieno di persone dal viso angelico, tratti fini, lineari che nascondo personalità grottesche…

Torniamo a MasterChef, la cernia. Che cosa si prova a rubare una cernia a un avvocato?
E’ stato un momento divertente, e una sensazione unica, avevo intuito che tutti si sarebbero comportati da bravi boyscout, ed io ero lì al momento giusto per cogliere la palla e tirarla perfettamente sotto l’incrocio dei pali. Grande soddisfazione.

Il tuo attrezzo indispensabile in cucina?
Le pinze! Sembrerà strano, ma le pinze sono fondamentali per un buon impiattamento. Le pinze sono fondamentali per comporre creativamente il tuo piatto senza fare casini.

…e il tuo ingrediente indispensabile?
Le spezie. Senza dubbio le spezie. Le devi sempre avere, magari poi non le usi ma ne devi averle a portata di mano, costano poco e possono sempre servire.

Secondo te è possibile fare un piatto di ristorante comprando materiale alla LIDL?
Assolutamente si! Questa è la vera sfida della cucina moderna, in un momento di crisi come questo, dove non tutti si possono permettere i grandi ristoranti stellati, come l’Avvocato (ride), la vera sfida è quella della sostenibilità economica, del saper scegliere i prodotti giusti ed abbinarli spingendo al massimo la creatività. Guarda lo stesso Cracco, il suo piatto più famoso, “il tuorlo d’uovo marinato”, ha un ingrediente principale che costa solo 20 centesimi. La parte da leone la fa l’idea, la sua brillante intuizione.

Ma quindi cucini tutti i giorni?
In realtà cucino molto poco, ma quando lo faccio cucino tanto e faccio casino. La mia fidanzata vorrebbe scappar via di casa per il caos che creo, ma poi assaggia, ci ripensa e resta con me (e mi aiuta a pulire).

Devi mettere insieme una cena e hai 10 minuti. Non puoi fare il soffritto perché sei in un monolocale e ci sono i vestiti sullo stendino. Che cosa prepari di buono?
Beh per prima cosa tolgo lo stendino che non è mai bello averlo in sala, poi ordino un kebab e risolvo. Scherzo dai… ma in dieci minuti se hai i prodotti giusti e hai fatto una buona spesa puoi fare di tutto, da un insalata spettacolare in su.

Una curiosità… che cosa succede a Master Chef quando le telecamere sono spente? Ma siete prigionieri per tutto il tempo delle registrazioni oppure tornate a casa?
Si siamo di fatto stati prigionieri per quasi due mesi, guardati a vista. Anche se andavi a fare pipì avevi uno della produzione che ti seguiva e ti stava dietro. Dormivamo tutti in un residence e credo che durante le registrazioni sia il momento dove ho mangiato peggio in tutta la mia vita. Nelle pause pranzo ci davano delle vaschette davvero tremende e poi nelle pause c’ero io che facevo il cazzone, scherzavamo e ridevamo, volendo hanno tanto di quel materiale da poterci fare un film comico.

Cracco, Bastianich e Barbieri.Chi inviti a cena?
Probabilmente tutti e tre in modi differenti, con Joe mi piacerebbe andare a New York e farmi portare da lui in qualche posto speciale, mentre mi piacerebbe invitare Barbieri a casa mia e dopo avere fatto una super spesa cucinare per lui. Con Carlo mi piacerebbe andare in Veneto e fare un giro per osterie, sarebbe molto bello.

Ma davvero la tenacia batte la creatività e la fantasia? È lo specchio della nostra realtà?
La creatività alla lunga vince sempre, la tenacia può farti vincere una battaglia ma la creatività è immortale, vince e rimane per sempre.

Qui di seguito trovate alcuni lavori di Maurizio e alcuni Enimols, per ulteriori informazioni potete visitare il suo sito o il suo portfolio.

 

Gli ENIMOLS

 

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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