I fumetti elettorali del PD #Italiagiusta

Siamo in Italia e le elezioni (e le campagne elettorali) sono quelle che sono, importanti, fondamentali, qualunqiste, degne di nota, approssimative, improvvisate, qualunque aggettivo vorrete mettere accanto all’idea di campagna elettorale all’italiana andrà bene. Le elezioni in Italia sono tutto e il contrario di tutto.

Storicamente nel nostro paese quando mettiamo insieme un l’idea di campagna elettorale e di grafica, quasi sempre cadiamo nel classico tema “tranquillo che ho mio cugino che ha il computer, ci pensa lui a farti il manifesto per le elezioni“, questo tema nel tempo si è però modificato e grazie (grazie davvero) alla prima campagna presidenziale di Obama (ne parlammo qui) qualcosa si sta modificando.

Dopo centinaia di errori grossolani, dopo migliai di tentativi di copia/incolla riusciti male, la percezione di alcuni candidati e alcuni partiti è mutata. Qualcuno ha capito che si poteva fare una campagna elettorale usando la grafica, usando font, creatività, idee, social network senza copiare pedissequamente, ma inventando qualcosa che potesse colpire e attrarre elettori (nuovi o vecchi). Insomma, la grafica, il design e la creatività sta facendo piccoli ma forzati progressi anche nel campo elettorale.

Di recente il nostro blog è stato coinvolto (a torto o ragione) nell’affaire Ingroia e fumetti, su cui nonabbiamo la minima intenzione di tornarci sopra, ma vogliamo invece tornare sopra al tema dei fumetti. Si possono utilizzare i fumetti e quello che rappresentano nell’immaginario collettivo, con gusto e intelligenza? Dove finisce il diritto di immagine? I personaggi di un fumetto sono pubblici? Possono in qualche modo fare politica?

L’ultimo caso in ordine di tempo è quello che coinvolge il Partito Democratico e il gruppo dei Trecento Spartani che ne sta curando parte della comunicazione, l’idea (che vedete in questo post) è quella di abbinare l’eroe del PD, il cavaliere oscuro del parlamento Pierluigi Bersani/Batman (con tanto di sigaro) e di conseguenza tutte le sue nemesi ad altrettanti suoi rivali elettorali, avremo quindi Berlusconi/Joker, Grillo/Penguin, Monti/Mr.Freeze, Ingroia/Double Face e Giannino/Enigmista.

Bersani/Batman si batte per un #italiagiusta (o Gotham City?), portando avanti lo slogan del suo partito attraverso alcuni meme abbastanza simpatici, che ci strappano un sorriso evidenziando slogan e difetti (veri o presunti) dei candidati avversari con infografica minimalista di tutto rispetto, con l’utilizzo della font ufficiale (ricordate?) e con la voglia (insana?) di lanciare un idea quantomeno diversa dal solito, che non sia la solita facciona del candidato con uno slogan appiccicato malamente sopra.

Graficamente parlando l’idea è ineccepibile, molto ben disegnata, estetica colorata ed estrema leggibilità, va inoltre segnalato che il riferimento ai personaggi è solamente evocativo, visto che tutti i disegni sono originali e non “rubandoli” da disegni di altri autori, pescando di fatto nell’immaginario e nella conoscenza di Batman come personaggio letterario.

Sul giudizio politico non entriamo nel merito, non avrebbe davvero senso, ma vogliamo però rimarcare ancora una volta lo sforzo estremo del Partito Democratico o di una parte di esso, da uscire dalle solite pastoie creative elettorali atraverso una idea creativa.

Trovate tutto quante le img (anche futuro) sul loro tumblr ufficiale!

Qualcosa si muove.

 

 

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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