“Una storia” di Gianni “Gipi” Pacinotti

E’ probabilmente il ritorno più atteso dell’anno per tutto il mondo del fumetto italiano (e non). Gianni “Gipi” Pacinotti, auore tra i più noti e famosi del panorama nazionale, dopo più di due anni di assenza, torna a pubblicare un volume, una storia, Gianni “Gipi” Pacinotti si è rimesso al tavolo da disegno. La pausa se così vogliamo chiamarla, è dovuta al suo impegno cinematografico come regista cinematografico, la sua opera prima, L’ultimo terrestre (tratto da “Nessuno mi farà del male” di Giacomo Monti) vene presentato con un ottimo riscontro al Festival del Cinema di Venezia nel (non troppo) lontano settembre 2011. Allora si parlò quasi di un addio di Gipi al mondo del fumetto, si parlò che l’autore aveva trovato la sua giusta dimensione narrativa e che probabilmente non avrebbe più pubblicato nulla di fumettistico.

Ma gli amori (quelli veri) non finisco così, si rigenerano e ritornano più forti di prima. Era una pausa non un addio.

Adesso, dopo due anni circa Gianni “Gipi” Pacinotti torna a pubblicare e a disegnare, poco importa se la volete chiamare graphic novel, storia illustrata, fumetto, comics o altro, sta di fato che il nuovo volume, edito da Coconino/Fandango dovrebbe vedere la luce verso novembre (pre o post Lucca Comics?).

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere molto molto informali con Gianni, parlando di questo suo ritorno, della sua voglia e del suo rapporo con il disegno. Con l’occasione pubblichiamo alcune tavole (o parti di esse) del nuovo volume, che lui stesso aveva già postato sulla sua pagina facebook e alcune completamente inedite che pubblichiamo per la prima volta e che ci regalano la visione di un grande talento ritrovato che avremo potuto perdere.

Ciao Gianni, la prima domanda che ci viene in mente è proprio sul nuovo volume, di cosa parla?

Al momento non riesco a dirtelo con precisione,  sono in una fase creativa molto delicata e proprio perchè ci sto lavorando sopra e sarebbe come parlare dello sport che farà tuo figlio mentre sei in sala parto e non sai nemmeno se nascerà con una gamba più corta dell’altra.

Concetto espresso molto bene direi, ma questo figlio avrà anche una madre? per chi uscirà? ha già un nome? come lo chiamerete?

La madre è la solita, sono uno fedele, la madre è Igort (leggi Coconino) a me piacciono con i baffi.

Se non ci sono imprevisti, novembre e fumetto in Italia, significano Lucca Comics…

Si dovrebbe uscire per Lucca e se ci saranno imprevisti mi manderanno i man in black a spezzarmi le braccine. Certo da qui a Lucca potrei anche morire, tanto più questa storia mi puzza così tanto di testamento che disegno sempre con una mano sui coglioni.

Beh speriamo di no… titolo?

Al momento il nome del figlio è “Una storia“, anche se a sentirlo così fa cacare, anche perchè Una storia una storia di Gipi non si può proprio sentire.

Abbiamo visto sul tua pagina facebook molti schizzi e molti disegni nuovi, fanno tutti parte della Storia?

No, diciamo che molti di quelle cose erano pura ginnastica, i disegni della storia sono quasi tutti quelli che riguardano la città, la notte, le auto…

Una gran bella ginnastica direi, ce ne sono alcuni davvero molto belli, che potrebbero valere da soli una storia…

La ginnastica era dovuta, sono stato fermo senza disegnare contro il mio desiderio, soffrendo come un cane, per più di due anni. Quando ho ricominciato ero un monco, facevo cagare. Non riuscivo nemmeno a gestire una pagina di fumetto intera, le prime pagine della Storia infatti sono tutte disegnate su pezzetti di carta separati. Ma ero pazzo di felicità quando ci sono riuscito. Pazzo e spaventato che fosse solo una cosa passeggera. Invece sembra di no. Sto andando avanti. L’altro giorno parlando con un amico al telefono gli raccontavo proprio questo, dopo momenti di sconforto, quando sono al tavolo da disegno adesso mi sento a casa mia, come stessi facendo esattamente quello che devo fare. Il mio.

Fanculo il cinema.

Il mio amico mi ha però ricordato e fatto presente che un anno fa circa, gli ho detto la stessa identica cosa a parti invertite.

Fanculo il fumetto.

Sono da ricovero, matto vero, sono di fuori.

Com’è tornare al tavolo dopo tanto tempo? E’ un po’ come tornare a fare sesso dopo una così lunga astinenza? Ansia da prestazione?

In realtà no. Ho l’ansia solo con me stesso. Mi faccio un sacco di domande. Lavorerò bene? riuscirò a tenere il timone nella giusta direzione? Sono un presuntuoso di merda a pensare di fare un altro libro tutto di getto? Perché dovrebbe esistere anche una sola persona sulla terra con la voglia di leggere le stronzate che racconto? Sono vecchio? In quanto vecchio e scollato dal mondo, non dovrei tacere e passare le giornate a giocare a Call of Cthulhu? Questi sono i pensieri che ho.

Sesso? di cosa stai parlando? Cos’è?

Ma credo che queste siano le ansie che ha ogni disegnatore o autore di fronte al tavolo da disegno e alla voglia di raccontare qualcosa no?

Credo di si.

Creando di getto, oltre alla parte narrativoa nel senso stretto del racconto, probabilmente ti sarai anche chiesto che stile utilizzare, è stato un problema? userai tecniche diverse?

Boh, guarda al momento mi viene di getto di cambiare tecnica ogni tanto, di confonderle insieme, naturalmente, come vedi da queste tavole (e ci mostra le tavole inedite che pubblichiamo qui sotto).

forse fermarsi per un po’ fa bene vedo…

Non trombavo da due anni, ci metto più vigore. Speriamo duri.

Perfetto, salutiamo Gianni, che deve andare e lo ringraziamo per la bella (ed interessante) chiacchierata sulla nuova Storia e per averci concesso questa bella anteprima. Restiamo ovviamente in attesa dell’uscita del nuovo atteso volume.

Le tavole inedite

altre tavole (ed appunti) della Storia

La ginnastica di Gipi

 

 

 

 

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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