Fumetto! 150 anni di storie italiane: la grafica

Poco tempo fa la Rizzoli, ha mandato in stampa e pubblicato Fumetto! 150 anni di storie italiane, un opera semi monumentale di oltre 500 pagine curata da Gianni Bono e Matteo Stefanelli (non a caso uno dei #5Blogger). Non è facile trovare in Italia opere “encicplopediche” di tale portata che parlino di fumetti e che ci racconti di tavole, strisce, illustrazioni, copertine, bozzetti e dettagli grafici, un vero e proprio viaggio nel fumetto italiano dall’Ottocento a oggi. Più di 100 autori e innumerevoli pubblicazioni, dai giornali agli albi ai graphic novel, per presentare quelle storie di immagini e parole che hanno fatto conoscere nel mondo la qualità e l’originalità del nostro Paese in un genere popolare ormai affermato, dall’epoca della caricatura a quella di internet.

Lasciamo la critica letteraria e contenutistica a chi lo sa fare sicuramente meglio di noi, a noi ha particolarmente colpito l’estrema cura per la grafica, per l’impaginazione, realizzare un tale volume è un impresa da grafici/eroi dell’editoria, quando si mette in pagina la storia del fumetto, il design non può essere banale, la cura deve essere massima e tutto deve funzionare bene a cominciare dalle legibilità. Il volume è stato curato dallo studio OfficeMilano, specializzato in brand identity, packaging, web ed edtoria, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Matteo Carrubba, l’Art Director che ha curato la grafica del volume per capire cosa si nasconde dietro questo monumentale lavoro.

Ciao Matteo, cominciamo dalla fatica, la prima domanda che ci viene in mente tenendo in mano il volume è quanto tempo ci è voluto per impaginare una tale mole di informazioni?

Se parliamo di lavorazione vera e propria va detto che per metterlo in stampa ci sono voluti oltre cinque mesi di lavorazione vera e propria…

Hai fatto tutto da solo (speriamo di no…)? Chi ti ha aiutato in questa titanica impresa?

Devo dire che senza il valido e importantissimo aiuto di Marco Cendron che ha partecipato alla definizione del concept iniziale il volume oggi non sarebbe qui.

Passiamo alla fase creativa, come avete scelto le immagini? che tipo di lavoro c’è dietro?

Se parliamo di immagini, parliamo di oltre 1000 (mille) immagini scansite ad altissima risoluzione, va anche detto che per ogni immagine che vedere nel libro ce ne sono almento altre tre che sono state scartate, siamo stati molto attenti nello scegliere le giuste illustrazioni per ogni sezione e per ogni tipoloogia di informazione. Ogni singola pagina è il risultato di un grande lavoro di selezione fatto insieme con Matteo Stefanelli e Gianni Bono, cercando oltre alle immagini più significative e forti, anche quelle che abbinate tra loro erano in grado di raccontare storie trasversali e nuove.

Noi abbiamo una particolare predilizione per la scelta del carattere tipografico, come ti sei mosso? come è avvenuta la scelta?

Per un simile volume la scelta non poteva non ricadere sul classico, visto l’argomento trattato, abbiamo pensato che la cosa migliore fosse non aggiungere creatività a quella già molto presente, abbiamo font usato è stato il Times extra bold per i titoli, Futura per le didascalie e Garamond per il testo.

Ultima domanda, personale, da grafico, la tua ispirazione? se dovessi fare un nome che è stato il tuo punto di riferimento per questo lavoro?

Non ho difficoltà a rispondere, senza ombra di dubbio i lavori di Chip Kidd sono stati per tutta la lavorazione del libro il mio punto di riferimento.

Ringraziamo ancora Matteo Carrubba per la chiacchierata, qui di seguito trovate alcune immagini del volume, che potete acquistare in libreria o via web (il sito Rizzoli, IBS o Amazon su tutti)

 

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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