I muri hanno le orecchie

Il collettivo inglese The Bread Collective ha appena terminato, dopo mesi di lavori, la splendida iniziativa “The Walls Have Ears“. Realizzata insieme a studenti e ragazzi di Londra. Il progetto ruota attorno all’idea di riqualificazione della zona di Hackney Wick, il Bread Collective ha progettato e dipinto una serie di muri nella zona il cui contenuto è un preciso mix di connotazioni locali.

Hackney Wick è stata per decenni una delle zone industriali di Londra, abitata prevalentemente dagli operai delle stesse fabriche, oggi, dopo la dismissione di alcuni importanti siti e grazie ad una politica di prezzi di affitti a canone basso, Hackney Wick, pur avendo mantenuto la sua geografia e la sua architettura, è diventata una zona ad elevato coefficente artistico.

I ragazzi che hanno partecipato al progetto di riqualificazione della zona, avevano i nonni che lavoravano in quelle industrie, sono cresciuti sentendo le storie di quegli edifici e di qui muri. Gli stessi muri su cui oggi hanno dipinto grandi caratteri tipografici, colorati, moderni, freschi. Passeggiare oggi in zona Hackney Wick equivale a camminare in un gigantescae infografica, un’idea di paesaggio urbano diversa dal solito, ma che (come vedremo nei prossimi giorni) sta decisamente cambiando il volto di alcune città.

Il Tumblr del Bread Collective

La zona prima dell’intervento

 

 

 

 

 

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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