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Le letture di Lucca 2012: ABC di Ausonia

Primo post per le letture di Lucca Comics 2012:
ABC di Ausonia, edito dalla Coconino Press, 264 pagina, brossurato, immancabile!

Sempre ottimo nella sua capacità di narrare, di scegliere i tempi con le sue dovute pause, Ausonia è solito trattare tematiche intense e volendo problematiche, ma che magicamente scivolano via, esistono in quanto realtà, narrate con quella semplicità degna e gustosa di lui. Il lato intrinsecamente filosofico, riflessivo, dubbioso c’è sempre: questa volta più grigio che nero.

La 19enne Laura, dopo la morte della nonna, ha deciso di lasciare l’università per fare la postina e le sue giornate sono scandite dagli incontri casuali con i compaesani durante la consegna delle lettere. Le corse in bicicletta in aperta campagna la portano alla ricerca di un “B” per dare un ultimo saluto alla nonna defunta.

Nocciolo della questione?

“ABC è un racconto sul bisogno che ha l’uomo di ingannarsi continuamente, sulla morte e su Dio (Ausonia)”

I disegni son sempre sublimi, maestria totale in questa sua capacità/arte, in perfetta sintonia con il narrato, una carta artigianale dall’aspetto sporco, una matita che esprime al meglio lo spleen esistenziale dello scorrere poetico tra gli A (i vivi), i B (i mezzi-morti) e gli C (i morti), tra le vite che compongono un mondo in fondo poi non così tanto diverso dalla realtà.

“Ho usato una carta che di per sé è sporca, quella che si vede nelle pagine non è una texture aggiunta ma è proprio una qualità di carta che ho usato e anche lì il processo è stato strano perché quando inizi a disegnare un fumetto che poi finirai 8 anni dopo sei sempre un po’ a rischio. Ad esempio la Fabriano  aveva smesso di produrre quella carta, per cui io per due anni non riuscivo neanche a trovarla più in negozio, ho dovuto anche aspettare […] ed avevo bisogno di quella carta lì, proprio perché la mia idea era quella di lavorare su un materiale grezzo e soltanto con la grafite” (intervista ad Ausonia a Il Garage Ermetico 13 Novembre 2012)

La prima impressione, subitanea, è stata strana, difficile da chiarire, una specie di 3 stelle su 5, tanto per semplificare brutalmente e malamente la cosa. Va metabolizzato. Mi aspettavo forse più “nero”?
(l’aspettativa è una maledizione virulenta, un cadere sempre più in basso oltre il confine della terra)
Morte, cimitero, non morti, eppure è seppia, una matita leggera-leggera, un sogno? Alla fine ci pensavo, mentre leggevo forse mi sarei aspettata un gorgo nero e forte, tenace, anche graffiante, pugni allo stomaco ed invece mi ritrovo un sogno, un po’ di ovatta ovunque, una sorta di stato sospeso dove si raccontanto cose e si cerca di farle proprie, capirle, accettarle, metabolizzarle.
Strano e bellissimo, e di certo non 3 stelle su 5!

È proprio Ausonia, sempre Ausonia, sempre magico: davvero un ottimo lavoro. Mi piacerebbe conoscere altri pareri, quindi leggete e poi parlatene!

Per chi fosse interessato QUI trovate anche il podcast della trasmissione de Il garage ermetico con tanto di intervista al nostro autore.
Buon ascolto e buona lettura.

Stefania Nebularina
Informazioni su Stefania Nebularina (84 Articoli)
Vicedirettore, webmaster e blogger di Bloggokin.it - Ufficio stampa e comunicazione per il Coffee Tree Studio. Appassionata di fumetti, grafica e arte, cerca la libera espressione in ogni sua forma e manifestazione. Il messaggio nel cubo dice: "don’t take all this too seriously" - MOTTO: PIMPI!!!

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