TCBF: i ristoranti, i piatti e il prosecco

Con questo post chiudiamo una parte importante delle avventure dei #5Blogger, ovvero tutto quello che ha ruotato per 4 giorni intorno al Treviso Comic Book Festival. Come molti di voi già sanno, noi blogger siamo stati inviati al TCBF dal Gruppo Ristoratori Marca Trevigiana, uno dei pochi gruppi “sani” che da decenni ruota intorno alla ristorazione e alla cucina tradizionale trevigiana.

Per dirla con le parole illuminanti di Giuseppe Maffioli la cucina di Treviso rivela “l’incomparabile ricchezza dei tesori del suo meraviglioso dolce paesaggio di pianure irrigue, di colline festonate, di vigneti baciati dal sole, di pendii d’altopiano profumati d’erbe e bacche sugose…“. Maffioli è stato uno dei maggiori critici gastronomici italiani, la sua possente figura critico/storica ci ha accompagnato lungo tuto il tragitto tra ristoranti, menù e persone stupende che abbiamo consociuto, per capirsi a lui fu affidata l’invenzione “epica” del cucinare ne “La grande bouffe” di Marco Ferreri cosicché Maffioli sia considerato il personaggio numero uno della Cucina Italiana.

Grazie al G.R.M.T. ci siamo potuti permettere un percorso enogastronomico davvero invidiabile, un percorso difficilmente riassumibile in pochissime parole, in quei giorni abbiamo conosciuto davero una quantità enorme di persone vere, che non erano lì per farci piacere ma erano lì per dimostrarci quanto la passione, la voglia e l’amore della terra d’origine e dei suoi prodotti possono fare la differenza.

Cercherò (per quanto possibile) di riassumere e di farvi conoscere senza dilungarmi troppo il meglio di quanto abbiamo conosciuto e visto in quei momenti:

Le Beccherie

Dell’Antico Ristorante Le Beccherie e della signora Alba abbiamo parlato già qualche tempo fa, sarebbe superfluo tornare a raccontarvi quanto questa signora ci ha colpito con i suoi modi e con la sua storia. Potremmo stare qui a discutere per ore (forse anni) se sia vera o no la sua invenzione del tiramisù. A me resta la sensazione e il ricordo vivissimo di una persona speciale, sia lei che tutta la sua famiglia. Grazie.

Antico Ristorante Beccherie – Piazza Ancilotto 11 – 31100 Treviso

Il Basilisco

La cena al Basilisco sono di quelle che si ricordano a distanza di anni, il sapore e il gusto del suo hamburgher di coda è qualcosa di speciale, se vi state chiedendo se si può reinventare un semplice hamburgher in un ristorante del trevigiano la risposta è si! La cena è stata inoltre condita (se così si può dire) dalla piacevole presenza di Erica Boschiero, cantautrice nata e cresciuta a Pieve di Cadore (BL) che si è esibita per noi in un micro live da tavola rendendoci l’atmosfera della sera davvero magica. Qui di seguito potete trovare il video di Mauro di una delle canzoni di Erica.

Ristorante Il BasiliscoVia Bison 24, Treviso, Italia

Ci sono dei luoghi che per loro stessa natura nascono più sfortunati, che magari devono farsi valere e vedere più degli altri per emergere. Uno di questi casi è il Ristorante Ca’ Del Poggio. Il pranzo in questo ristorante parte dalla lettura del suo slogan pubblicitario “dove il Prosecco incontra il Mare”, guardandomi attorno trovo un’immensa vallata di prosecco, centinaia di filari di uva a perdita d’occhio, colline, verde, tanto verde, ma il mare? dove stava il mare?

Il ristorante sorge nei pressi del famoso muro di Ca’ del Poggio, diventato noto ai più, durante il Giro d’Italia (bici) del 2009, proprio sulla salita appena fuori Conegliano sorge il nostro ristorante, il menù che ci hanno servito a base di pesce è tra i più buoni, originali e squisiti che si potesse immaginare, non so dirvi da dove venisse quel pesce freschissimo, ma so dirvi una cosa… lo sanno cucinare davvero bene! Se vi trovate in zona vi consiglio vivamente di farci un salto (anche le cruderie erano ottime).

Ristorante Ca’ Del Poggio – Via dei Pascoli, 8  31020 San Pietro di Feletto Provincia di Treviso

Gambrinus

Per chi non lo conosce il Gambrinus è un liquore da fine pasto, a Roma è abbastanza famoso e noto, per me (che sono un noto sbevazzone) conoscere il creatore del Gambrinus (dopo la creatrice del tiramisù) è stato un momento piuttoso emozionante. L’ideatore di tale misteriosa pozione alcolica dalla ricetta misteriosa è Adriano Zanotto nato a San Polo di Piave nel 1937, alla giovane età di 21 anni, causa la scomparsa del padre, prende le redini del locale, facendolo diventare una delle mete gastronomiche più ambite del Veneto e a tutt’oggi uno dei primi 150 ristoranti italiani. Il Ristorante si trova all’interno del Parco Gambrinus. Sorto nel 1847 in piena campagna trevigiana a due passi dal Piave, lungo la direttrice che lo collegava alla Romana Opitergium (Oderzo), questa la cornice del primo ottocentesco Gambrinus, “Locale Storico d’Italia“, luogo di ristoro in cui venivano signori veneziani e forestieri per trascorrere una giornata nell’entroterra Veneto, all’ombra di grandi querce.

Al Gambrinus la qualità si respira a pieni polmoni, è un posto che ha fatto la storia della cucina italiana e non solo per il premio Giuseppe Mazzotti che si assegna ogni anno. La creazione del liquore non poteva non avvenire qui, la famiglia Zanotto affonda le radici nel territorio e la cosa che mi ha più stupito è che non si sono mai adagiati sugli allori, è un ristorante dove sanno cosa vuol dire stare al passo con i tempi, inventiva e creatività sono all’ordine del giorno.

(in alto: la speciale bottiglia grafica “Obama” di Gambrinus, realizzata per le elezioni del 2008 e spedita al Presidente USA)

Per farvi comprendere meglio quello di cui sto parlando, mi basta parlare di Piercristian Zanotto, ultimo figlio di casa Gambrinus, classe 1976, una passione per l’arte, la grafica, la creatività e il writing, da giovane ha fondato con altri 9 artisti veneti e friulani, il gruppo artistico de La cremeria, lavorando per aziende come Mtv Italia, Electrolux e diversi Comuni italiani. Due mostre all’attivo del gruppo e una personale in costruzione. Dal 2000 si occupa della pasticceria del ristorante ed è stato recentemente premiato come cuoco emergente dell’anno, se a questo ci aggiungete che entrando nelle cucine trovate alcune significative frasi di Bruno Munari taggate sulla cappa e sulle pareti ecco che avete un quadro chiaro di come attraverso le nuove generazioni un ristorante come il Gambrinus si stia rinnovando nel solco della tradizione. A questo punto resta davvero superfluo dirvi e raccontarvi di primi piatti, secondi o dolci o caffè e liquore. Non ringrazierò mai abbastanza Mauro Zardetto e tutto il Gruppo Ristoratori Marca Trevigiana per avermi dato la possibilità di conoscere la famiglia Zanotto.

Parco Gambrinusristorante
Via Capitello 18, Località Gambrinus – 31020 San Polo di Piave (Treviso)

 

Da Alfredo (Toulà)

Come ci dicono dal sito (non saprei spiegarlo meglio) Alfredo, è la “casa madre” della prestigiosa catena Toulà. Un accurato ambiente in stile liberty dove la cultura si fonde (benissimo) con l’arte culinaria. La cena in casa Toulà è stata particolare e fuori dal comune, oltre ai piatti serviti, impeccabili e ottimi (come ormai da tradizione trevigiana), abbiamo avuto il piacere e l’onore di cenare con Roberto Bertazzon (nella foto), artista internazionale che ci ha concesso di cenare sopra dei sottopiatti/opere d’arte in vetro di murano realizzati da lui. Cenare su pezzi unici d’arte davanti all’artista che li ha realizzati non è certo una cosa comune, ma anche parlare di rane, farmaciste, cougar (o milf) e farsi tante, ma tante risate è il modo migliore di chiudere con i ristoranti di Treviso.

Il Prosecco

Lancio qui un piccolo ma sigificativo capitolo sul prosecco. Credo che un po’ tutti abbiano bevuto nella vita un bicchiere, una bottiglia o un semplice flut (si scrive così) di prosecco, ma credo anche che in pochi hanno avuto l’occasione di poter visitare come noi blogger due delle aziende produttrici di prosecco con tanta passione.

Toffoli (Refrontolo Passito)

L’Azienda fondata da Vincenzo Toffoli nel lontano 1964 (quasi come il tiramisù) deve la sua creazione alla passione per la viticoltura del suo fondatore, una passione che anche oggi a distanza di anni ancora si respira nella cantina, nei silos, nei campi, nel sottotetto dove vengono fatte seccare le uve per il passito. Ma Toffoli non è solo passito (che mi ha colpito molto) è anche Spumante Brut, Verdiso, Prosecco frizzante, Rosso e anche una grappa di passito, anche qui come nei ristoranti si legge con facilità una genuina voglia di rimanere legati alla terra e ai suoi prodotti. Aldilà di facili entusiasmi sono luoghi che non conoscono mezze misure, o si amano o di odiano e questa azienda l’amore per la terra e le uve lo mette tutte in bottiglia.

Ruggeri

L’Azienda vinicola Ruggeri posa le sue radici a Valdobiadene, fondata nel 1950 da Giustino Bisol, proveniente da una intera famiglia di viticoltori (come spesso accade da queste parti), Bisol da vita all’azienda proprio per valorizzare la spumantizzazione, i vini prosecchi e Cartize, viene poi spostata nel 1993 in una moderna e più accogliente struttura. Il nostro giro parte da una passeggiata nel vigneto, insieme a Paolo (figlio di Giustino, oggi “pensionato attivo” da casa) che ci racconta l’idea dell’ultimo prodotto di casa Ruggeri, quella di creare un prosecco con uve di vecchie viti centenarie, prese singolarmente a mano nelle oltre 200 cantine che forniscono le uve all’azienda. Dopo un lungo giro Paolo ci racconta della storia e della differenza tra lo champagne e il prosecco, delle loro differenze economiche, delle loro differenti radici ma anche delle cose che hanno in comune. Paolo Bisol è simpatico, sembra uno zio istruito e sbevazzone, lo riempiamo di domande e lui con pazienza infinita passa il pomeriggio con noi. Si capisce che Paolo Bisol ha studiato, è preparatissimo, sa tutto su spumantizzazione, viti antiche, uve corpose, imbottigliamento, silos, trattamenti e tutto quello che la sua famiglia gli ha tramandato. Paolo Bisol è un medico! Come spesso accade in queste famiglie dalla tradizione corposa (come il prosecco) capita che un figlio voglia fare altro, ma poi un giorno anche lui ha capito che quello era il suo destino, la sua passione, la sua vita (e la sua vite) e si è legato indissolubilmente a questa azienda.

 

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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