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Lucca Comics 2012: il fenomeno ZeroCalcare

È la cronaca di un successo (quasi) annunciato, è il fenomeno del momento, quello capace di tallonare da lontano le “sfumature di grigio” nelle librerie di varia. ZeroCalcare (Michele Rech all’anagrafe) é l’autore sulla bocca di tutti gli appassionati (e non) di fumetti, con due titoli è stato capace di calamitare letteralmente centinaia di persone allo stand della Bao Edizioni.

Ecco se vogliamo parlare di ZeroCalcare e di Lucca Comics 2012 non possiamo non parlare dei problemi di traffico pedonale che i suoi autografi hanno creato all’interno del padiglione “Napoleone”, solamente chi si è trovato lì in quei giorni può capire di cosa stiamo parlando. Con la sua disponibilità, la testa bassa e tanta voglia di conoscere gente (a suo modo) e regalargli un disegno originale per ogni copia venduta/acquistata, Michele ha riempito abbondantemente il corridoio di fronte allo stand Bao.

Ma come si arriva ad un simile fenomeno editoriale? come si costruisce? da dove arriva? Molti di voi conoscono a memoria la storia di Michele Rech, a metà strada tra la mitologia autoriale e l’esaltazione del personaggio ZeroCalcare, in molti sanno della sua crescita progressiva tra centri sociali romani (Forte Prenestino), politica, le storie sul G8 di genova e le mostre del fumetto indipendente (C.r.a.c.k.) e la famosa storiella di Trenitaja. Questa potrebbe essere una specie di sintesi per grandi capi del percorso che lo porta al best seller, non non bisogna dimenticare la prima edizione dell’albo “La profezia dell’Armadillo” prodotta da Makkox e l’apertura del vero zoccolo duro del suo lavoro, quel ZeroCalcare.it aperto solamente lo scorso anno (anche se in molti sono convinti che è sempre stato lì) è diventato rapidamente una vera colonna portante del lavoro di Michele, piano piano con pazienza certosina e con una storia breve a settimana si è costruito il suo pubblico, mattone dopo mattone, facendo ridere, pensare, riflettere, giocando con l’amarcord per nostalgici anni ’80 e con la riscoperta di miti vintage da parte dei giovani lettori (che negli anni ottanta non erano nemmeno nati) diventando quella che all’estero chiameremo più comunemente webstar.

In italia non siamo abituati a questo concetto, specie nel mondo del fumetto, dove, tranne rarissimi casi autoriali (vedi quello di Rrobe e Asso di cui parleremo in seguito) chi utilizza il web (facebook incluso) è solo per farsi vedere, per mostrare alcune piccole illustrazioni o per pubblicizzare l’uscita del proprio volume, non esiste quasi mai una strategia comunicativa, un vero e proprio percorso autoriale, un modus operandi nella quale la rete è il fulcro dell’essere autore, del voler promuovere le proprie storie in maniera diversa o (come direbbero i giornalisti mainstream) 2.0!

Michele Rech e la Bao (grazie all’opera di Michele Foschini) hanno avuto l’acume e l’intelligenza editoriale per sfruttare il successo avuto in rete con saggezza, senza dilapidare quella piccola fortuna di credibilità che Calcare si era costruito, pubblicando la raccolta (ri)colorata dell’Armadillo e il recentissimo Polpo alla gola due volumi ben stampati e ben prodotti (editorialmente parlando).

Michele Rech da mesi ormai continua a raccogliere premi e riconoscimenti in tutte le manifestazioni fumettistiche italiche, continua (anche se meno assiduamente) a pubblicare sul suo sito e al momento non si riesce nemmeno ad immaginare come il fenomeno del momento si possa arrestare improvvisamente proprio grazie ad un pubblico sempre più largo che a Lucca Comics 2012 gli ha dimostrato un effetto tale da esaurire le copie, che come ci dicono i dati tra l’Armadillo e il Polpo ha venduto ben 2400 copie! Un vero record sia per la Bao che per lo stesso ZeroCalcare. Complimenti!

Qui di seguito trovate una serie di immagini tratte dai lavori di ZeroCalcare e grazie al sempre ottimo lavoro di SeeJay (di cui vi avevamo parlato l’altro giorno) potete guardarvi (via Instagram) quando il successo di Michele sia (social)mente condiviso.

«Prima ero solo politicizzato, poi ho capito che può esserci contaminazione tra i plumcake e i centri sociali»

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2088 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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