TCBF: IL festival. La Festa

Il viaggio dei 5Blogger a Treviso è ormai finito da qualche giorno e in me riaffiorano una tale mole di ricordi, sensazioni, sapori, gastronomie, colesterolo e fumetti che è difficile capire da che parte iniziare questo sunto/riassunto di un viaggio tanto intenso.

Partiamo dal Festival, come accennavo nel titolo di questo post il TCBF è stato LA vera sopresa di questi giorni, mi aspettavo (non conoscendo le precedenti edizioni), la solita mostra mercato di fumetto con qualche editore, qualche autore (ad essere fortunati), una quindicina di inutili cosplayer seminude, qualche stand di giocattoli e caramelle e un paio di antiquari impolverati che fanno tanto Romics. Invece ho trovato un vero Festival del fumetto, dove gli autori (davvero tanti) erano invitati, partecipativi, interessanti e sorprendemente bravi ed omogenii nel loro essere Artisti (con la A maiuscola).

Gli organizzatori (Nicola Ferrarese, Alpo, Alberto Corradi e tutti gli altri) hanno elaborato una pianificazione quasi maniacale nella scelta del cast del TCBF, non si scelgono a caso oltre 100 autori presenti contemporaneamente a Treviso. Già Treviso, una città che si è fusa completamente con il Festival, che ha concesso le sue vetrine ai disegnatori regalandogli un tocco artistico e personale, la città era oltremodo recettiva e per le vie (molto belle) di Treviso si respirava fumetto e una aria di vera Festa.

Spesso negli anni in cui ho frequentato le varie mostre di fumetto ho intercettato gli umori della città, dei cittadini che ospitano le varie mostre mercato, sono sempre stato attento a queste particolari sensazioni… Lucca ad esempio, malgrado migliaia di visitatori che la affolano ogni anno, sembra non avere una gran voglia di riceverli e più di qualche commerciante/albergatore sembra stanco dei comics. Napoli a invece con il tempo ha imparato ad essere impermeabile al fumetto e le due entità (Comicon e città), forse anche grazie al tipico caos e alla gioia partenopea, sanno convivere bene (e con successo). Angoulème dove sono stato di recente (tanto per buttare un occhio all’estero) è invece una cittadina che ben si sposa con il concetto di Festival del Fumetto, hanno saputo inglobare bene lo spirito della manifestazione e recepire le richieste commerciali che gli arrivano. Ecco se proprio devo accostare un festival del fumetto al TCBF sicuramente lo farei proprio con Angoulème, probabilmente anche grazie alle numerose mostre presenti in città.

Parliamo di ben diciotto mostre (18) che hanno infettato Treviso come un virus, che hanno visto partecipare Ale Giorgini, Ratigher (sempre più bravo), Olimpia Zagnoli, Davide Gianfelice, Luigi Critone, la mostra sugli artisti della Nuova Zelanda fino a Kutikuti (della Finlandia), dalla simpatica mostra sullo sport, innaugurata dall’Assessore alla Cultura Stefano Pimpolari (davvero simpatico) per finire con quella di Tuono Pettinato e Giulia Sagramola all’interno della Libreria Feltrinelli, ovviamente queste sono sono alcune delle mostre presenti in quei giorni (molte delle quali ancora in corso), ma mi hanno fatto riflettere su come si possano realizzare e esporre ottime mostre che fanno da cornice e creano un vero Festival.

Forse è il concetto stesso di Festival del Fumetto (da non confondere con Mostra Mercato) che andrebbe analizzato ed approfondito, perchè a Treviso sono riusciti in un simile impresa? è solo il lavoro e la voglia di fare che gli ha fatto fare il salto di qualità? sono le idee di un gruppo di giovani molto affiatati tra loro? E’ la voglia di non ridurre alla sola vendita commerciale una mostra espositiva come sta accadendo allo stesso Romics? E’ la ricerca continua (siamo alla nona edizione) di migliorare la qualità del TCBF che lo spinge oltre la semplice manifestazone annuale?

Forse a queste domande non c’è risposta, forse a queste domande si potrebbe rispondere con i numero pubblicati proprio ieri da Nicola Ferrarese che ci dicono che:

. oltre 10 mila presenze tra mostre, eventi e mostra mercato;
. oltre 100 autori in città;
. 550 bambini urlanti e coinvolti nei laboratori;
. 148 vetrine dipinte;
. 170 bottiglie di vino stappate

..e che tolte le scarpe e la multa per divieto di sosta ringrazia tutti i 60 MAGNIFICI volontari (e 1 chitarrista) per quello che è stato.

Per me il riassunto e il mio giudizio sul TCBF è questo qui, forse sono stato troppo preso dall’atmosfera e forse il mio giudizio è stato annacquato dall’eccessivo abuso di Tiramisù trevigiano, ma vi assicuro che l’atmosfera di amicizia, fumetto, artisticità (si può dire) e condivisione di una cultura popolare a me molto vicina che ho respirato a Treviso è stata davvero speciale.

Voglio chiudere con un ringraziamente particolare per le foto che trovate in questo post, sono state scattate dall’amico Mauro Romanzi, fotografo e cineasta appassionato di spaghetti notturni, le foto (secondo me) rappresentato molto bene l’atmosfera di vera Festa che abbiamo vissuto! Grazie Mauro (per le foto), Grazie a tutti (per il resto).

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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