il muro di Barry McGee a Brooklyn

Raramente un artista riesce ad assorbire per poi fondere insieme tutti gli impulsi emotivi ed estetici generati dal suo contemporaneo (e non solo), Barry McGee è capace di farlo. Sia che si tratti di un muro, di una bottiglia di liquore svuotata, una tela o un mattone, la sua impronta è talmente forte e riconoscibile che non viene snaturata dal mezzo, anzi, ne prende forza attraverso la sua storia.

Barry McGeeè senza dubbio uno dei nostri artisti preferiti e cogliamo l’opportunità per poterne parlare ancora. L’occasione è data dal murale che McGee ha appena ultimato a Brooklyn sul muro del Mark Morris Dance Center che lo ha supportato insieme al BAM/PFA Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive, e sponsorizzto da Vanity Fair e Cadillac, con la collaborazione di Colossal Media Group . Questo evento intitolato “Art in the Streets 2012” è in contemporanea con il suo solo show al BAM/PFA Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive, dal 24 agosto al 9 dicembre 2012.

Opera gigantesca e gustosa, se siete nei paraggi la trovate qui

 

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