5Blogger sulla “bella isola”

Riassumere in un post un intera giornata Bretone è come pretendere di capire in un istante il significato del termine “Be Breizh”. Un termine che non ha una spiegazione razionale, è una sensazione, un’emozione, uno stato iniziatico che è impossibile riassumere qui, probabilmente ci riusciremo solamente alla fine di questo viaggio.

La mattinata inizia sul traghetto per l’Isola di Belle-Ille, un viaggio piacevole, solare, con la brezza marina (definita ‘gelo’ da Gud) che ci tieni svegli e pimpanti. Arrivati al porto ci viene ad accogliere Lena, la presidentessa dell’Ente del Turismo dell’Isola che alla guida del suo van da 9 posti ci porterù in giro per tutta la senta giornata, rispondendo pazientemente alle pressanti domande che ci servono per meglio capire la Bretagna:

– da dove vieni? (dalla Finlandia)
– a che ora si pranza? (erano le 10,20)
– come sei arrivata qui?
– come mai non ci fanno una mostra di fumetti in questa cittadella fortificata così tanto uguale a Lucca?
– a che ora si pranza? (erano le 10,49)
– possiamo lasciare qui Andrea Longhi a disegnare per un paio d’ore?
– credi che possiamo andare a vere dove fanno la birra, i biscott, il formaggio di capra?
– a che ora si pranza? (alle 13,15)…

Ad accompagnare Lena, c’è Serge (detto Sergio) il simpatico Presidente dell’Ente del Turismo e vero pozzo di aneddotti sulla storia dell’Isola, sulla storia della casa di Sarah Bernhardt, sulla storia dei canadesi che sono stati deportati qui, sulla storia e sulla vita degli amanti di Sarah Bernhardt, sulla storia e su qualsiasi altra cosa che riguarda questo paradiso. Simpatico e interessante come poche altre guide. Grazie Serge!

Cose che abbiamo visto e fatto oggi (riassumo per non annoiare)

Gita alla casa della succitata Sarah Bernhardt
Una casa/reggia, frutto dell’abuso edilizio, compri un fortino abbandonato di 70 mq e dopo pochi anni hai sparso la scogliera di piccole depandance/vilette. Voto 6 per il considerevole numero di amanti

Scogliera di Pointe des Poulains
Qui la natura si impossessa selvaggiamente di noi, quasi ci spaventa a picco sul mare, Serge ci spiega che è anche defnita la baia del cotone perchè quando il mare è mosso le onde creano talmente tanta schiuma da farla sembrare nuvole di cotone. Forse questo è uno dei posti che direi fondamentali e da vedere assolutamente.
Tra le varie cose simpatiche da vedere trovate anche una casa solitaria che ho fotografato e che quel piccolo genio di LRNZ ha prontamente ‘modificato’ nella versione Up/Pixar che vedete qui sotto. Voto: 8 per l’incomensurabile potenza della natura

Le sculture a Remi di mr.Vanzini
Ci sono occasionin in cui l’arte incontra la creatività senza fare sconti a nessuno. Deve essere successo lo stesso a Pierre Baptiste Vanzini, figlio di genitori veneti e trasferitosi (da 18 anni) sull’isola per amore, Patman (il suo pseudonimo) vive della sua arte, scolpendo remi di imbarcazioni provenienti da tutto il mondo. Le sue non sono semplici scutlure, ma idee concrete, solide, intagliate abilmente nel legno con bravura ed capacità.
Voto 9: Se solo avessi il posto dove mettere un intero remo, acquisterei le sue opere

Formaggio di capra
Avevamo puntato davvero forte su questa piccola gita alimentare, un azienda che produce e vende latte e formaggio di capra, ci aspettavamo molto da questa visita e invece la signora (anche con fare non troppo felice), si è limitata a mostrarci la mungitura “monstre” in contemporanea di tutti le sue capre (mentre tantavano di mangiare) e poi la vendita del formaggio senza alcun assaggio. Fine. Voto 4 per la poca disponibilità turistico ricettiva.

Birrificio Morgat – Belle-Ille en Mer
Le birre artigianali hanno invaso il pianeta e non potevamo farci mancare la visita alla piccola azienda di ‘Tebo’ (nome di cui non sono affatto sicuro), che insieme da un amico produce e vende circa 200 mila bottiglie di birra l’anno solo sull’isola. Un piccolo record se si considera che nessuna delle materia prime che gli occorrono sono presenti sul territorio. Abbiamo acquistato solo tre bottiglie a testa causa poco spazio nella valigia per il ritorno. Peccato. Voto 7 per il coraggio e la simpatia di impresa.

Per quanto riguarda i pasti e saperne di più vi rimando al sempre acuto Daniele e alle sue tavole.

L’Isola di Belle-Ille è figlia del sapiente mix della natura di casette bianche, scogli e scogliere a picco sul mare, alberi dalla chioma mediterranea e infinite distese di prati da pascolo (per il piacere delle giovani mucche locali), oltre naturalmente ad alcune cittadine davvero carine e invitanti.
Un isola da edere, vivere, respirare.

Le foto che trovate qui sotto sono il mixtape dell’intera giornata.

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Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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