La grafica, l’arte e le manifestazioni sportive non sempre vanno d’accordo. Per le Olimpiadi di Londra 2012 ci sono state polemiche riguardanti il logo (qui la polemica del luglio 2007) fin dall’inizio, poi sono stati presentati i poster ufficiali, alcuni davvero brutti (che potete vedere direttamente nella galleria degli amici di Draft.it) e anche lì sono partite una serie di polemiche sui nomi degli artisti e sulla creatività degli stessi manifesti.
Come spesso avviene in questi casi, c’è qualcuno che non si perde d’animo e trova il modo di far diventare un evento sportivo un modo e una motivazione per fare arte. Questa volta è il caso di Kathy Kavan e del suo blog capace di raccogliere dei manifesti alternativi, nomi come Alan Clark, Thomas Bræstrup, Andrew Maunders, Jenelle Dagres, Sanar Abbass e Giles Priscott che hanno saputo racchiudere e sintetizzare una serie concept sportivi in belle immagini poco convenzionali.
C’è sempre da imparare.














Alternative London Olympic 2012 Posters
La grafica, l’arte e le manifestazioni sportive non sempre vanno d’accordo. Per le Olimpiadi di Londra 2012 ci sono state polemiche riguardanti il logo (qui la polemica del luglio 2007) fin dall’inizio, poi sono stati presentati i poster ufficiali, alcuni davvero brutti (che potete vedere direttamente nella galleria degli amici di Draft.it) e anche lì sono partite una serie di polemiche sui nomi degli artisti e sulla creatività degli stessi manifesti.
Come spesso avviene in questi casi, c’è qualcuno che non si perde d’animo e trova il modo di far diventare un evento sportivo un modo e una motivazione per fare arte. Questa volta è il caso di Kathy Kavan e del suo blog capace di raccogliere dei manifesti alternativi, nomi come Alan Clark, Thomas Bræstrup, Andrew Maunders, Jenelle Dagres, Sanar Abbass e Giles Priscott che hanno saputo racchiudere e sintetizzare una serie concept sportivi in belle immagini poco convenzionali.
C’è sempre da imparare.