LogoItalia o non logo?

Da tempo nel mondo della grafica e della comunicazione si discute della validità e della costruzione dei logotipi aziendali e non, si è spesso molto polemici e poco costruttivi, ma la polemica nata ieri all’interno della “comunityRoba da Grafici (10,317 mebri) riguarda il sito LogoItalia è di quelle memorabili. Fondamentale l’aiuto di Nello Poli, co-autore di quest post. Buona lettura!

 

Il marchio sta esplodendo e con esso una costellazione di siti internet e aziende che vendono il miraggio di un logo ben fatto, comodamente online. Ne abbiamo preso in esame una tra le tante: Logo Italia.
Si presenta come un’azienda di comunicazione, attraverso un testo autoreferenziale, che descrive le peculiarità che un marchio  dovrebbe possedere e le capacità del proprio staff nel realizzare suddetti artefatti. La loro mission è ignota, ma il testo della loro presentazione la dice lunga:

Il logo è il volto, l’immagine, la sintesi estrema di ogni attività commerciale. E’ ..la sua essenza. E’ l’elemento che maggiormente caratterizza all’esterno l’identità aziendale per farsi riconoscere, per essere competitivi, per imporsi in un mercato sempre più esigente ed attento all’immagine, al modo di porsi, ..alla comunicazione.”

Incuriositi da “tale capacità espositiva” andiamo a curiosare nella gallery, dalla quale è possibile scegliere facilmente il logo che più ci piace a prezzi “modici” (tra i 350 e i 500 €). Ad un primo sguardo, anche superficiale, si capisce subito che i loghi presentati in maniera così pomposa ben poco hanno di tutte quelle caratteristiche citate, che un marchio dovrebbe possedere.

Le pagine misteriosamente realizzate sulla piattaforma blogspot (perchè non su proprio dominio?) sono di proprieta della New Business Comunication azienda da forte richiamo innovativo come per loro stessa definizione

è un’ azienda di servizi operante a tutto campo ed a qualsiasi livello, in grado di conciliare innovazione,consenso e sviluppo e di proporre le migliori soluzioni che oggi il mondo della Comunicazione Aziendale è in grado di offrire. Consapevoli dell’esigenza di una visione integrata dell’attuale cultura d’impresa, abbiamo organizzato la nostra struttura in più divisioni che in maniera integrata ogni giorno soddisfano qualsiasi esigenza aziendale offrendo un servizio profilato,completo, professionale e curato in ogni aspetto. La nostra cultura aziendale e la visione del business che ci guidano nelle quotidiane scelte operative“.

Logoitalia è a tutti gli effetti un azienda sul mercato, che offre tempi di realizzazione veloci ed efficaci:

Tempi di realizzazione: 1 giorno lavorativo. Normalmente un agenzia grafica richiede non meno di 7 giorni ..e spesso vanno moltro oltre. Molte aziende in Italia e nel mondo (coca cola, fiat ecc.) per rafforzare la propria professionalità e credibilità, hanno compreso negli ultimi anni l’importanza strategica di effettuare un’azione di restyling su tutta l’immagine aziendale, pronti a presentare la propria immagine con una nuova veste rinnovata. Un po’ come quando si decide di “cambiare l’abito” ..perchè passato di moda“.

Ci sarebbe da stendere un velo pietoso su tutta l’iniziativa, sulla credibilità di chi ti offre una “prodotto” del genere e dei suoi clienti (speriamo pochi).

Ogni giorno assistiamo alla nascita di queste nuove realtà aziendali, che hanno fatto di questa mercificazione del marchio il proprio core business. Stiamo assistendo, forse ne siamo anche protagonisti, all’espansione incontrollata del marchio. La stessa espansione che ne costituisce, paradossalmente, il suo declino. Grafici e progettisti, coinvolti di diritto nella discussione sui mutamenti della marca assistono, spesso inconsapevolmente, al cambiamento. La natura stessa del marchio cambia, arricchendosi di valori e di significati legati più alla marca, al branding, che al valore comunicativo di carattere pubblicitario; non è più un segno forte, distintivo, espressivo, ma solo
sterile prodotto da vendere. E ci ritroviamo a sfogliare pagine su pagine di loghi già pronti, come fossero panini da farcire, asettici giochi di figure geometriche e lettering deturpati, senza un valore comunicativo vero abbastanza forte e capace di durare nel tempo. Ma dov’è finito il contenuto, seppur decantato, del valore progettuale del marchio? Dov’è finito il carattere culturale della comunicazione visiva alla base di una progettazione adeguata, che giustifica la creazione di un logo come una delle operazioni più complesse e difficili del lavoro di progettista?
Dovremmo dunque assumere l’ipotesi di un ridimensionamento del valore del marchio o dovremmo fare un passo indietro e riappropiarci della cultura del progetto di comunicazione, lasciando che queste realtà implodano nel proprio nulla?

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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