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ArezzoWave 2012: Report (parte1)


Grazie! Non può che iniziare così il report di una manifestazione vissuta intensamente, due giorni trascorsi tra palchi musicali, ristoranti, amici e cordialità espansa in una cittadina davvero spettacolare.

Arezzo Wave tornava quest’anno nella sua città d’origine proprio per ripartire da dove (anni fa) era iniziata la sua avventura, la sensazione che abbiamo provato e vissuto in questi è stata proprio quella di un figlio che ritorna, un figlio amatissimo dalla gente di Arezzo e non solo. Un figlio a cui non puoi non volere bene, è ben organizzato, non sporca la città ma, anzi è molto attento all’ambiente, un figlio che ti (ri)porta a casa nuovi amici insieme agli amici storici di un tempo a cui hai voluto bene. Un figlio che pensa che la sua città dovrebbe essere giustamente al centro della scena dei festival musicali italiani e fa di tutto per metterla a proprio agio.

I 5Blogger volevano conoscere questo figlio e sono partiti (in quattro) dall’alba di Roma alla volta di Arezzo Wave il percorso è quello di sempre, auto, autogrill, autostrada, Arezzo, arrivati ci incontraimo alla stazione con Jonny e parte del grande staff (Pamela su tutti) e lì incontriamo anche Andrea Longhi da Treviso e siamo di nuovo in 5!

Vivere e raccontare Arezzo Wave è come cercare di sistemare la le stelle in cielo, è un flusso umano di gente, musica, incontri, persone che cercano altre persone, ragazzi che non cercano nulla e altri che vorrebbero essere cercati, musicisti come Edda che odia i vivi e che anche lui è tornato ad Arezzo per esibirsi sul palco (assolatissimo) in una mattina di luglio.

Ma Arezzo è anche buon cibo e ottima compagnia, i consigli degli aretini ci portano da Olga e Albano (grazie di tutto con il cuore) che su TripAdvisor si prendono tre pallini e mezzo e da da noi ben 4 baloon su 5 (mica poco eh…), la signora Olga è un sapiente mix toscano tra la Sora Lella e mia nonna (almeno nei miei ricordi di infanzia) e sa come intrattenere i clienti come Mauro. Si mangia come in pochi posti al mondo e anche Gud apprezza la sua simpatia (anche se Mauro è e resterà il prescelto).

Lasc e Ci lasciamo il pranzo alle spalle e ci infiliamo nella quanto mai interessante discussione sul futuro del fumetto in Italia, dove il sottoscritto in veste di Blogger viene interpellato insieme al compagnia di viaggio, il Recchioni nazionale (nella multipla veste di Blogger fumettaro esperto tuttologo), David “Diavù” Vecchiato, Luca Valtorta diretto di XLAle Giorgini e Alberto Corradi nella omonima vesta di disegnatori appunto (qui di seguito una parte del lungo dibattito tratto da XL)

Dopo questo interessante (forse) dibattito si giunge al ridosso dei concerti e della cena che si svolge dentro una moderna infrastuttura nel “cortile” dello stadio stesso, una cena tranquilla per pochi intimi che ci lascia liberi e rilassati per quello che sarà il vero evento della serata… Il concerto di Yann Tiersen

Yann Tiersen, compositore polistrumentista (noto in gran parte per la colonna sonora del film di Ameliè) è il vero evento della serata, quando entriamo lo stadio sembra essere vuoto e si passeggia tra bancarelle e torri da scalare con tranquillità estiva, è davvero una bella serata, forse un tantino umida (le conseguenze di questa serata si faranno sentire sulle nostre ossa solo fra qualche anno), il concerto inizia con puntualità teutonica e, come sapientemente rimarcato da Gud, Tiersen crea da subito un’atmosfera particolare ed intimista, forse anche troppo per un sabato sera di ferraLuglio.

Non so dire quanto sia effettivamente duranto il concerto, ricordo solo che subito dopo Yann Tiersen si sono esibiti i Batida che, ammetto l’ignoranza in materia, non conoscevo e dopo un primo pezzo che mi lascia scettico vengo letteralmente trascinato dal ritmo e dall’Alegrìa delle loro percussioni, dai loro tamburi fatti di fusti di metallo per un esibizione/spettacolo davvero fuori dal comune.

Il sonno ci travolte e domattina la sveglia suonerà alle 6,15! Come scusa? alle 6,15? e per cosa…? Per quello che sarà per molti (ma non pertutti) il vero evento di tutto Arezzo Wave, uno di quei momenti catartici che potri dire a tuo figlio un giorno “io c’èro” il WakeUp di Giovanni Lindo Ferretti! Tralasciando il fatto che l’insonne Andrea Longhi sveglierà il sottoscritto e Gud alle ore 5,40 del mattina in largo anticipo sulla sveglia… arrivati nella splendida cornice di Ponte a Buriano, che per i pochi che non lo conoscono è quella che si intravede dietro alla Gioconda di Leonardo da Vinci (come si vee in foto),

molti esperti ritengono che non si tratti di uno sfondo inventato, ma rappresenti anzi un punto molto preciso della Toscana, cioè là dove l’Arno supera le campagne di Arezzo e riceve le acque della Val di Chiana. C’è un indizio preciso sulla destra della Gioconda oltre la spalla, è un ponte basso, a più arcate, cioè un ponte antico, a schiena d’asino di stile romanico, un ponte identico al ponte a Buriano che scavalca tutt’oggi l’Arno e che venne costruito in pieno Medioevo, a metà del XIII secolo, quando Arezzo attraversava un periodo di grande prosperità“.

File:Mona Lisa detail background right.jpg

Continua…

 

 

 

 

Paolo
CircaPaolo "Ottokin" Campana (1973 Articles)
Paolo "ottokin" Campana, founder di Bloggokin. Grafico e blogger.

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