Moebius (1938-2012)

Sabato scorso (10 Marzo 2012) si è spento all’età di 73 l’artista francese Jean Giraud, da molti conosciuto come Moebius (o Gir). Per i pochssimi che non lo sapessero, Jean Giraud nasce l’8 maggio 1938 a Nogent-sur-Marne (Val de Marne). Studente della Scuola di Arti Applicate a Parigi, nel 1954 pubblica il suo primo fumetto,  Les aventures de Franck et Jéremie, una serie umoristica. Nei primi anni ’60 incontra il fumettista belga Jijé, di cui diventa assistente. Poco dopo, lo scrittore Jean-Michel Charlier, tornato da un viaggio in Nevada, cerca un disegnatore per un fumetto western. Jijé declina l’offerta, e il lavoro passa a Giraud. Nel 1963 esce la serie a fumetti Fort Navajo per la rivista Pilote, creando il personaggio di Blueberry.

Insieme a Blueberry, Giraud inventa il suo doppio, Moebius, in riferimento al nastro di Möbius, simbolo dell’infinito. Con questo nome si addentra nel mondo  inesplorato del linguaggio a fumetti, al confine tra sogno e fantascienza; fa ricorso a tecniche analoghe a quelle del disegno automatico dei surrealisti per creare un mondo in continua trasformazione. Come scrive Matteo Stefanelli, “Non c’è nessuna ragione perché una storia sia come una casa con una porta per entrare, finestre per guardare gli alberi e un caminetto per il fumo. Si può immaginare una storia a forma di elefante, o di campo di grano o di fiammella di un fiammifero”. Così Moebius provò a spiegare con parole il suo Garage ermetico (1979), un fumetto di oltre 130 pagine dalla narrazione improvvisata – più surrealista che jazz – in un’epoca a cui il fumetto arrivava come simbolo di un’idea lineare del raccontare e dell’immaginare, e che proprio nella linea (disegnata) di Moebius trovò un simbolo per mutare la propria forma.

Non crediamo possa bastare questo piccolo sunto per spiegare e capire cosa è stato Jean Giraud Moebius per il fumetto e per l’arte in generale, quale vuoto abbia lasciato sabato scorso e quale sia la sua enorme eredità artistica. Ci vorrebbe un intera enciclopedia per capire questo e non  è certo questo il nostro compito. Personalmente ho conosciuto Moebius circa venti anni fa nella splendida location della rocca di Perugia, un veloce scambio dipoche parole con assoluta devozione, come si fa quando si incontra un vero maestro e lo si riconosce come tale, resta il rammarico per non aver visto quella che da tutti è considerata come la più bella mostra mai realizzata su un artista proveniente dal mondo del fumetto (ne parlammo qui). Vogliamo ricordarlo con alcune immagini e un video straordinario, dove nel 1972, Moebius è protagonista insieme a Hugo Pratt (entrambi giovanissimi) la sfida di costruire un racconto partendo da quattro onomatopee, utilizzando i loro personaggi, Blueberry per Moebius e Corto Maltese per Hugo Pratt. Il video è un pezzo di memoria indelebile di un epoca artista difficilmente ripetibile.

Jean Giraud - Moebius - Gir - Muore a 73 anni il fumettista francese

Jean Giraud - Moebius - Gir - Muore a 73 anni il fumettista francese

Jean Giraud - Moebius - Gir - Muore a 73 anni il fumettista francese

Jean Giraud - Moebius - Gir - Muore a 73 anni il fumettista francese

Jean Giraud - Moebius - Gir - Muore a 73 anni il fumettista francese

Jean Giraud - Moebius - Gir - Muore a 73 anni il fumettista francese

Jean Giraud - Moebius - Gir - Muore a 73 anni il fumettista francese

 

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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