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La (non)campagna tesseramento del PD

E’ stata la vera polemica grafica degli ultimi giorni, la (non)campagna pubblicitaria per il tesseramento del Partito Democratico. Onestamente avremmo preferito proprio non parlarne per non aumentare l’audience intorno ad una vicenda che ha del ridicolo, il principale partito italiano di centro sinistra tenta (senza saperne nulla) di accattivarsi il web con una sottospecie di campagna virale che puntava ad radunare intorno a facebook forze fresce.

La tentazione di non dire nulla è stata davvero forte, ma poi abbiamo letto il bell’articolo di Emanuela Marchiafava, che oltre ad essere Assessore Provinciale è (guarda caso) anche ex responsabile PD provinciale per la comunicazione) e quindi persona che, come si dice in questi casi, a conoscenza dei fatti. Abbiamo creduto doveroso parlarne! Abbiamo pensato di riportare qui sotto alcune parti del suo testo (da iMille.org) con un semplice copia e incolla del più condivisibile dei testi:

La mail che ho ricevuto da Barack Obama il 12 gennaio inizia così:

“FLOTUS”

<<Friend,

When you become president, one thing that happens overnight is that you and everyone you love get a bunch of new nicknames.
I was already pretty used to this. But “FLOTUS,” short for First Lady of the United States, is really something else.>>

Quella del PD del 31 dicembre, invece, è questa:

“Un futuro da ricostruire insieme”

<<Ciao ,

siamo alla fine di un anno difficile. In questi ultimi mesi il governo Monti ha dovuto assumere scelte difficili. Il Pd ha lavorato ininterrottamente per rendere quelle scelte meno inique e più attente a chi ha più bisogno. Ora guardiamo al futuro, al nuovo anno che sta per iniziare. >>

Il livello nazionale del PD non informa mai con un anticipo intelligente delle campagne programmate le federazioni provinciali; ti manda via mail i file per la stampa dei volantini e dei manifesti una settimana prima della data in cui chiede che siano diffusi. Siccome non ti avvisa prima con esattezza, non puoi mai essere sicuro di quel che ti verrà consegnato e quindi non puoi pianificare la spesa per la stampa. Oppure, ti inonda di centinaia di manifesti che rimangono lì, perché nessuno ha prenotato gli spazi in città (ci vuole un mese) oppure perché nei paesi da poche migliaia di abitanti il circolo del pd quei duecento euro per le affissioni proprio non li ha, al massimo te ne appende due alle finestre del circolo e ti distribuisce al mercato i volantini che gli hai stampato in bianco e nero con la fotocopiatrice…

Immediatamente prima dell’inizio delle campagne elettorali (quando puoi utilizzare solo gli spazi appositamente allestiti dai Comuni), il pd nazionale prenota e utilizza gli spazi commerciali più succulenti ( i 6x3metri, i banner a scorrimento nelle stazioni) senza avvisare la federazione provinciale competente per territorio. Così ti ritrovi la campagna “Rimbocchiamoci le maniche” all’ingresso della stazione ferroviaria dall’oggi al domani, senza sapere fino a quando starà lì, e tu magari avevi previsto per tutt’altro motivo il volantinaggio in stazione a giorni alterni alle 6.30 del mattino coi volontari che poi sui treni salgono per andare a lavorare; quando ti va bene.

Nessuno ti avvisa prima e nessuno controlla dopo; nessun feedback, non un’anima che ti chieda se il materiale era sufficiente o troppo abbondante, se hai ricevuto riscontri dalla campagna, se sono aumentati i contatti coi militanti, gli iscritti, gli elettori e i cittadini.

La comunicazione interna, poi, è unidirezionale, non esistono googlegroup, forum o gruppi di lavoro con cui i responsabili comunicazione di tutta Italia possano confrontarsi tra loro e rapportarsi con i dirigenti nazionali. La richiesta dal basso è arrivata da più parti, che i partecipanti ai corsi di formazione sulla comunicazione politica delle Frattocchie rianimate l’hanno chiesto a gran voce già da due anni. Niente da fare. E che io abbia memoria ( o che sia stata inclusa tra i destinatari della mail) non ci sono mai state riunioni nazionali dei responsabili provinciali; ce n’era una in programma a luglio, poi rinviata a data da destinarsi. Pochi giorni fa ho ricevuto la comunicazione che la tanto agognata riunione si farà in concomitanza con l’assemblea nazionale del PD, in programma a Roma il 20 e 21 gennaio. Ci sarò per l’assemblea, quasi quasi un salto lo faccio.

Peccato che abbia ricevuto io l’invito, che da giugno non ricopro più quel ruolo perché sono stata nominata assessore provinciale, e non il mio successore.

Però mi viene un atroce dubbio: il Pd ha un gruppo di creativi chiamato “Ideeali” che ha “iniziato la selezione per la seconda sessione dello stage per creativi junior”. Lo stage avrà la durata di sei mesi, un impegno di quattro ore quotidiane e un rimborso spese di 400 euro mensili.

A quanto pare sono loro gli autori della campagna “Ti presento i miei”. I creativi, non gli stagisti della prima sessione, ho capito giusto, vero?

Ecco, adesso che avete letto tutto questo, adesso che sapete che il Partito Democratico preferisce far crescere giovani grafici a 400 euro al mese, ve ne rendete conto? capite? lo vedete da soli che da qui non si caverà MAI un ragno dal buco? Che parlare con loro di comunicazione è come parlare al muro? che non hanno idee vere? Che hanno pensato ad una campagna talmente brutta e mal realizzata che quando la vedi pensi sia uno scherzo di qualche buontempone? Poi ci si stupisce quando non portano MAI mezza idea in parlamento? ci si stupisce quando si incarica Monti di fare tutto il lavoro sporco? NO! io non mi stupisco più, vorrei un paese creativo, concreto, volendo anche sognatore, ma dove un partito politico come il PD abbia il coraggio delle idee e non tenti con inutili pagliacciate di scimiottare il primo fenomeno di passaggio (oggi facebook e domani?) senza capirne minimante il senso.

Questa che vedete qui sotto è la campagna del PD (giuro che non è stata contraffatta! E’ quella originale)

Paolo
Informazioni su Paolo "Ottokin" Campana (2099 Articoli)
Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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