Save the 5Pointz Center

Ci sono storie che molto spesso accompagnano la storia dell’arte, sia essa alta (musei, gallerie ecc.) si essa bassa (muri, pareti e capannoni abbandonati) che rischiano di rimanere o cadere nel dimenticatoio. Chi conosce il 5Pointz Art Center di New York sa perfettamente di cosa parliamo e che nell’enorme magazzino abbandonato del Queens a qualsiasi ora (più o meno) si trovano writers e street artist impegnati nelle loro opere…

5 Pointz 2011 Reopening Event

Il deposito (grande ben due isolati) si trova in Davis Street e da oltre trentanni è la mecca dei writers di new york (e non solo), qualche anno fa fu lo stesso proprietario a dare l’assenso affinché i giovani della zona (poi estesa a tutta New York) potessero sfogare li dentro la loro arte, con il tempo il magazzino è diventato un vero e proprio punto di riferimento per la street art e anche se ormai artisti come Obey e Banksy espongono e vendono opere nelle principali gallerie del mondo, per molti quello è e rimane un vecchio magazzino fatiscente e non sono pochi i cittadini che vedrebbero di buon occhio un abbattimento dello stesso per una riqualificazione della zona.

Adesso che Jerry Wolkoff il proprietario del palazzo ha deciso di abbatterlo per farne due grattacieli residenziali anche se il piano regolatore della zona prevede che l’edificio sia destinato a uso commerciale. Ma i politici locali sembrano disposti ad appoggiare il progetto di Wolkoff. Pur riconoscendo che i murales di 5Pointz sono “un esempio di creatività”, il presidente del consiglio di zona vede il deposito che li ospita come un problema per il quartiere. La notizia che il 5Pointz verrà abbattuto sta velocemente facendo il giro del mondo ed è arrivata anche da noi (dove di solito queste notizie arrivano a cose fatte) grazie al curioso interesse del settimanale Io Donna (allegato del Corriere della Sera) che attraverso il bell’articolo di Nicola Scevola, ci racconta che: “per promuovere la conservazione di 5Pointz, il curatore sta fondando un’associazione no profit e ha organizzato una rete di volontari che durante il fine settimana lo aiutano a tener pulito il posto e a dirigere il traffico. Il deposito è a pochi passi dal PS1, lo spazio espositivo del MoMa dedicato agli artisti emergenti e a ogni tipo di sperimentazione espressiva. E oltre a writer assetati di muri, nei fine settimana a Davis Street c’è sempre una processione di fotografi e visitatori. Un fan anonimo ha promosso una petizione (“Show Ur Love To 5Pointz”) on line contro il progetto di sviluppo delle torri che ha già raccolto13mila firme. La crisi economica ha già affondato tanti progetti immobiliari e potrebbe rivelarsi la migliore alleata di 5Pointz. Ma gli artisti non si fanno illusioni, visti gli interessi economici in gioco. Nonostante questo, nessuno se la prende col proprietario”.

Come finirà questa intrigata vicenda è difficile dirlo (anche se temiamo di saperlo) ma sarebbe davvero un enorme peccato se un intera zona (e una città) venisse privata di una forma d’arte cosi imponente e di impatto solamente per una mera questione di speculazione edilizia.

The Jelly Bean of 5 Pointz …aka Shiro

New Mets Wall!

New York Times , Robin Finn Recognizes 5Pointz as Graffiti Mecca...

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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