Monumenti abbandonati in Jugoslavia

Avevamo già parlato tempo fa (in questo post) delle bizzarie architettoniche russe, non potevamo certo tralasciare i monumenti commissionati e fatti realizzare dall’ex Presidente Jugoslavo, Tito nel decennio che va da gli anni sessanta ai settanta.
Momunenti commemorativi della seconda guerra mondiale (Tjentište, Kozara e Kadinja?a), campi di concentramento (Jasenovac e Niš), le opere sono il frutto di scultori e architetti come  Dušan Džamonja, Vojin Bakic, Miodrag Zivkovic, Giordania e Iskra Grabul, nomi che a noi dicono poco ma che all’epoca erano al centro del movimento culturale slavo. L’idea come sempre in questi casi, era quella di dimostrare al mondo la forza e la fiducia della Repubblica socialista, forza che non è servita negli anni novanta a non abbandonare questi monumenti, ormai in completa rovina. Oggi queste sculture si trovano in Croazia, Serbia, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, ma malgrado l’interesse suscitato, nessuno sembra intenzionato a salvare questi preziosi reperti del tempo (purtroppo).

UPDATE:

Per tutti i numerosi interessati, le foto qui raccolte sono di Jan Kempenaers e le trovate pubblicate nel libro Spomenik Book, edito dalla Roma Publications ( formato 33 x 24 cm – 64 pagine) per un costo di 28 Euro.

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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