Romanzo Criminale – Seconda Stagione

Dopo il clamoroso (e meritato) successo della prima stagione, torna su Sky (che lo produce con Cattleya) la banda di Romanzo Criminale, tratto dall’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo e pubblicato da Einaudi.
Tornano i protagonisti di uno dei decenni più buii della storia italiana: anni difficili, caratterizzati dalle grandi tensioni degli anni di piombo e dai grandi cambiamenti sociali.
I movimenti studenteschi, il terrorismo, le stragi, gli attentati, i sequestri, gli intrecci oscuri della politica, fino ai segreti delle logge massoniche.
Per i pochi che non hanno seguito la prima stagione, i dodici episodi hanno catapultato il pubblico negli anni ’70 e nel mondo spregiudicato, affascinante, drammatico degli esordi e dell’ascesa della Banda: due piccole “batterie” di quartiere si uniscono, un leader ambizioso e carismatico intuisce che c’è spazio per crescere, con la strategia giusta e stringendo alleanze ‘importanti’. In poco tempo nasce un piccolo impero del crimine, che conquista Roma e non teme rivali. L’ascesa sembra inarrestabile e né i nemici, né la polizia sembrano avere i mezzi per fermare l’egemonia di Libano, Freddo e Dandi. All’apice del successo, all’interno della Banda esplodono, però, contrasti e rivalità. Qualcuno è già pronto a cambiar vita, qualcun altro non si accontenta e punta ancora più in alto. Le manie di grandezza espongono ai pericoli. E ai nemici. L’alleanza si sgretola e per la Banda inizia un inesorabile declino, che porta alla tragica uccisione del Libanese.
Una morte che travolge la Banda e la fa reagire, in questa seconda serie, di mettono da parte i vecchi rancori e i progeti personali, niente è più importante che vendicare la morte di un amico, ma per farlo, la Banda imploderà, presa da mille problemi personali, alla fine un ennesimo tradimento consegnerà la Banda alla giustizia, qualcuno morirà e qualcuno sfuggirà alla legge, qualcuno scapperà in un altro paese e qualcuno marcirà in progione, ma alla fine in questa storia spietata e maledetta non ci sarà nessun vincitore.
Gli anni ’80
Come racconta il regista Stefano Sollima in questa seconda stagione ci tuffiamo negli anni ’80.
Alle spalle ci lasciamo i cupi anni del terrorismo e dello scontro sociale, della paura e dell’immobilismo. L’Italia ha voglia di voltare pagina, vuole tornare a ballare e a divertirsi. Il Paese corre a grandi passi verso il laicismo, la modernità, la ricchezza. Cambiano i colori, accesi e luccicanti, come nelle trasmissioni delle neonate televisioni commerciali.
A Roma, la gente ricomincia ad uscire la sera, a frequentare locali e bar affacciati sulle piazzette del centro storico, fino a notte tarda. Questo è il nuovo contesto sociale ed economico in cui la Banda conclude la sua parabola ed è il mondo che abbiamo ricreato. Architettonicamente la città è rimasta pressoché identica al decennio precedente, caotica e solare, solo un po’ più dinamica e trafficata, meno
utilitarie e più automobili di lusso.
L’abbigliamento, invece, e il look innovativo, sono forse il vero segno distintivo degli anni ’80:
spalle larghe, pantaloni stretti a vita altissima, colori accesi, paillettes e capelli corti, anche per
le donne. Un look decisamente più aggressivo e consapevole.
Ed è proprio Donatella (la new entry della serie), rampante spacciatrice di provincia, ad incarnare questo nuovo modello femminile, intraprendente, più mascolina e aggressiva in pieno contrasto con la ormai borghese Patrizia, classica e griffatissima. Le case dei componenti della Banda hanno perso qualsiasi connotazione popolare e piccolo borghese, adesso i nostri abitano in ville che trasudano ricchezza e ostentazione. Vestono abiti firmati e guidano fuoriserie, ma sono impigriti, imbolsiti, l’antica furia ormai annegata nel lusso.
Il fiume di soldi però sembra aver bagnato solo alcuni, la “stecca rimane para”, ma l’acume per gli investimenti evidentemente no. Alcuni diventano ricchi, altri ricchissimi, come il Dandi, il primo ad annusare il cambiamento, l’era dei soldi facili, della finanza spregiudicata, altri ancora si scoprono poveri tra ricchi, rimangono indietro, invidiosi e sospettosi. I soldi, motivo di aggregazione e un tempo collante del gruppo, diventano così terreno di scontro e motivo di frattura.
Il lusso diventa quindi il nuovo, vero, protagonista visivo di questa seconda stagione: gli ambienti sontuosi, i ricercati costumi di scena, le automobili appariscenti, persino i cibi raffinati, ci raccontano un benessere sfavillante da difendere ad ogni costo, anche col sangue degli amici.
 
Da Giovedì 18 novembre su Sky Cinema e Sky Cinema HD.
Qui sotto una splendida galleria fotografica di Fabio Lovino con i personaggi vecchi e nuovi della serie (cliccare per ingrandirle)
Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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