Roma in un immagine: RACCOLTA FONDI!

Update

E’ passato poco più di un mese dall’annuncio del devastante logo di Roma. Qualcosa si è mosso, la protesta è montata, in molti si sono indignati, ma pochi hanno mosso un dito per cercare di fermare l’ondata di schifo che ha travolto parte dell’opinione pubblica. 
La lotta per non soccombere di fronte alla tragedia di un logo ridicolo, va avanti grazie sopratutto al fondamentale contributo di Fabrizio, siamo arrivati ad un tentativo di ricorso al Tar contro il Comune e la commissione aggiudicatrice del bando, per cercare di fermare lo scempio. Uno scempio largamente condiviso dagli oltre mille iscritti alla pagina facebook e che ora si spera diventi presto una grande raccolta fondi per una causa comune.
Purtroppo il ricorso ha un costo e il suo costo è di circa 2000 €, non sono certo pochi, ma nemmeno impossibili. Nel “mondo ideale” basterebbe che i soli partecipanti o gli iscritti alle pagine FB donassero meno di 2€ a testa per poter disporre dei 2000€ che occorrono a pagare le spese vive (marche da bollo etc.) richieste per il RICORSO AL T.A.R.
Ricorso che a detta dei legali Adoc ha ottime chance di successo viste le molteplici
(e palesi) anomalie contestate.

 

Mettiamola così, basterebbero 100 € a persona e basta essere in 18, per farcela. 
18 perchè, sia chiaro, i primi 200€ li ha versati lo stesso Fabrizio.

18 su 1103. Se non ci sono almeno 18 persone sulle centinaia incontrate online e giustamente furiose per questa storia, tutta la storia di rivelerebbe l’ennesima perdita di tempo in un Paese che appare ogni giorno più rassegnato alla mediocrità.
QUI NON SI RASSEGNA NESSUNO! 


Un ringraziamento speciale a quanti di voi decideranno di contribuire e, ovviamente, 
all’Adoc per la disponibilità nel farsi carico delle spese legali, permettendoci così
di dover raccogliere una somma alla nostra portata.


Per qualsiasi info basta scrivere a logoroma@gmail.com, non ci sono rimasti molti giorni, va detto che il servizio GoFoundMe, così come PayPal, applica una trattenuta del 5% sulle donazioni. Ma non facciamone un dramma. 
In compenso non è assolutamente necessario avere un conto PayPal per effettuare il versamento. Il servizio infatti accetta tutti i principali circuiti di credito.
Probabilmente in giro c’è anche di meglio, widget etc per raccolte fondi ma non ho tempo per approfondire questa questione. Anzi, non abbiamo tempo.



PS: C’è bisogno di scriverlo? Ma si, scriviamolo:  
CONDIVIDETE, DIFFONDETE, FATE RIMBALZARE OVUNQUE.
Contiamo su di voi!
Grazie 


Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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