Ministero degli Interni

Che valore ha veramente un Logo? Quanto dovrebbe costare? Il suo valore è proporzionale a ciò che rappresenta? In poche parole… continua la farsa tutta italiana sulla grafica istituzionale.
Con ritardo pubblichiamo il bando del Ministero degli Interni del Concorso di Idee per il nuovo logo del Ministero stesso, scaduto da qualche giorno (il 21 settembre) il bando poneva il seguente quesito:

Il ministero dell’Interno bandisce un concorso nazionale di idee per la realizzazione del nuovo logo dell’Amministrazione. La sfida è quella di immaginare un elemento o una combinazione di elementi grafici – un simbolo – che rappresenti e trasmetta in modo immediato, omogeneo e riconoscibile l’identità e la mission del ministero come punto di riferimento per i cittadini in tema di sicurezza, di garanzia delle libertà civili e dei diritti democratici, di soccorso alla popolazione nelle emergenze, di raccordo tra governo centrale e autonomie locali, di politiche che regolano l’immigrazione.

Il logo dovrà esprimere, in altre parole, la voce unitaria delle tante componenti del ministero dell’Interno che ne fanno un’amministrazione vicina ai cittadini e, ancora di più, un’amministrazione a vocazione ‘generale’, posta a tutela di funzioni fondamentali dello Stato. Il nuovo elemento grafico sostituirà il logo attuale in tutti i prodotti dell’attività di comunicazione, dal portale web alle campagne. Dovrà essere frutto di un progetto originale e quindi non commercializzato o utilizzato in precedenza. Sarà valutato da una Commissione interna tecnico-scientifica.

Premi

1° classificato € 3.000,00 (euro tremila)
2° e 3° posto € 500,00 (euro cinquecento)

Ancora una volta siamo di fronte all’ennesimo caso di malcostume grafico, come si può chiedere a seri professionisti di lavorare ad un simile logo, che richieda impegno, creatività e sopratutto intelligenza grafica per soli TREMILA euro? Mentre al Comune di Roma non si sono fatti scrupolo di dare soldi senza controllare il valore effettivo del lavoro svolto, in questo caso il lavoro si svilisce ancor prima di essere presentato. Al Ministero degli Interni hanno deciso che il valore del loro logo è di soli tremila euro, una cifra abbastanza ridicola in confronto alla struttura che il logo andrà a rappresentare.

Basta pensare che come cita il bando stesso: La prima idea premiata, nonché la seconda e la terza – alle quali è riconosciuto il rimborso spese di cui al comma 4 dell’articolo 3 – sono acquisite in proprietà del Ministero dell’Interno e possono essere utilizzate con diritto di esclusiva dall’Amministrazione.

Aggiungiamo anche che le richieste del Ministero per partecipare al concorso non sono certo poche, il lavoro che andava presentato era davvero molto:

1. Oltre a quanto indicato al comma 4 dell’articolo 2, la linea grafica coordinata del logo/logotipo di cui al presente bando deve presentare i caratteri della novità e dell’originalità e deve avere le seguenti ulteriori caratteristiche:
• i colori del logo, inteso come unione inscindibile fra logo grafico e logotipo, dovranno essere realizzati in quadricromia e in bianco e nero;
• iI logo, comprensivo dell’immagine rappresentata, delle eventuali indicazioni letterarie in esso riportate, deve essere suscettibile di riduzione o di ingrandimento, senza con ciò perdere di efficacia comunicativa. Esso deve essere facilmente memorizzabile realizzando la massima coesione possibile tra la parte grafica e le parole eventualmente utilizzate;
• deve essere utilizzabile in dimensioni variabili. A tal fine è consentito creare forme alternative di fusione fra logo grafico e logotipo.

2. La progettazione del logo/logotipo, consistente in una immagine grafica coordinata nei termini sopra illustrati, dovrà tener conto che il logo potrà essere impresso od apposto su:
• Carta intestata formato A4; 4 colori;
• Biglietti da visita formato cm 5,5×9;
• Cartoncini formato cm llx16; 4 colori;
• Buste 3 dimensioni llx23; 19×25,5; 23×33;
• Cartelline raccoglitrici, con taglio per biglietto da visita; stampa 4 colori;
• Timbro con logo “Ministero dell’Interno”;
• Penne con acronimo e indirizzo;
• Copertina opuscolo formato cm23x24, stampa 4 colori;
• Manifesto cm 70xl00 per stampa 4 colori;
• Depliant A4 piegato in tre, stampa 4 colori.

Ancora una volta si resta molto dubbiosi sui metodi e sul valore dato alla grafica in quanto tale. I tempi di studi specializzati chiamati a progetti di grande respiro per rappresentare il nostro paese sono davvero finiti. Non ci resta che attendere la pubblicazione ufficiale dei vincitori e la successiva manifestazione pubblica. Sigh!

Qui il bando (scaduto)

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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