Roma in un immagine: una brutta immagine!

Mentre a Venezia ci si chiede se una città può essere più o meno felice (graficamente parlando) a Roma è andato l’ultimo di una serie di crimini grafici. Dopo più di un anno di attesa è stato reso noto il vincitore del famoso concorso del Comune di Roma, Roma in un immagine, che, come lo stesso bando citava:
La realizzazione di un marchio logotipo destinato alla promozione della città di Roma a livello nazionale e internazionale, alla comunicazione culturale e turistica, al merchandising e alla commercializzazione. Non poco.

1102 partecipanti, 40.000 euro di premio, 70 loghi finalisti selezionati per la mostra all’Ara Pacis (biglietto d’ingresso 8 euro, anche per i partecipanti al concorso), graduatoria finale pubblicata sul sito del Comune (che si è ben visto dal pubblicare invece i loghi per evitare polemiche)

Il vincitore

Ha vinto l’Agenzia Mediapeople di Torino (vittima anche di un curioso caso giudiziario) agenzia che come ci dicono loro stessi: Mediapople è un’agenzia di comunicazione costituita da professionisti altamente qualificati. Si tratta di una piattaforma creativa che elabora strategie pubblicitarie e di comunicazione individuando con rapidità ed efficacia la mission dell’attività, la vocazione dell’azienda e il format più adatto ad esprimere i contenuti e la produzione del cliente.
(attenzione! il nome sbagliato è dal loro profilo).

Una giuria riccamente composta da persone qualificate che da sempre si occupano di grafica e sanno distinguere un logo da un non-logo (non cercate David Carson, qui non c’è):
Prof. Luciano Caglioti, pro-rettore e responsabile dell’utilizzo del marchio La Sapienza Università di Roma
Prof.ssa Paola Panarese, docente facoltà Scienze della Comunicazione La Sapienza Università di Roma
Dott. Mario Defacqz direttore Dipartimento di Comunicazione Comune di Roma
Dott.ssa Cristina Selloni dirigente Dipartimento Turismo Comune di Roma
Prof.Armando Peres, docente Università IULM Milano
Dott.ssa Monica Scanu, direttore del master in Cultural Experience Design and Management della Domus Accademy.
A presiedere la giura è stato il professor Mario Morcellini.

La giuria ha decretato il vincitore con la seguente motivazione… eccone una parte: Più che altre città – dice – Roma è un giacimento di significati. Il caleidoscopio della vita urbana presuppone una pratica progettuale continua, per unire tradizione e innovazione. Così punteremo ad individuare un marchio che possa sintetizzare il fascino e il prestigio di Roma. Il segno vincente sarà tale per eleganza e idea progettuale di fondo. Il lavoro della Commissione sarà un’esperienza intellettuale intensa, un viaggio nell’espressività.
e ancora…
Il segno individuato come vincitore è stato apprezzato sopratutto per la sua eleganza e l’idea progettuale che lo sorregge, al tempo stesso originale ed emotivamente coinvolgente. Dell’immagine proposta ha colpito sopratutto la forza del richiamo alla tradizione classica, evidente tanto dalla ricca iconografia del capitello, quanto nella colonna sovrastata dalla leggendaria lupa.

Ora, tralasciando parole pesanti come eleganza, originale e coinvolgente, ci sembra brutto far notare al professor Morcellini che il bando prevedeva esplicitamente che… Il marchio proposto dovrà necessariamente rappresentare l’immagine della Lupa Capitolina, simbolo della fondazione di Roma ed essere accompagnato dall’espressione testuale/logotipo “Roma”.
Quindi risulta abbastanza ovvia la scelta della Lupa Capitolina, era obbligata!

Insomma, ancora una volta siamo di fronte all’ennesimo scempio (Vedi alle voce Italia Turismo, Magic Italy, Biennale di Carrara e così via.), ci vengono in mente di getto alcune domande da porre al professor Morcellini e la giuria tutta.
Domande che speriamo altri siti o blog possano riprendere e amplificare…
(in corsivo le parti del bando)

Domande
1.
Il marchio dovrà essere distintivo ed originale, come mai invece il logo vincitore ha il sapore di già visto e già vissuto in altre epoche grafiche?

2. il logo doveva essere riproducibile e flessibile, mantenendo la sua efficacia espressiva e comunicativa nelle applicazioni su diverse dimensioni, nella riproduzione in positivo e negativo, a colori e in bianco e nero, nell’uso verticale e orizzontale e nelle due come nelle tre dimensioni; Sfidiamo il Professor Morcellini a far applicare con decenza anche una sola di queste caratteristiche al vincitore!

3. Il logo doveva essere versatile e applicabile in più forme sui principali supporti di comunicazione e nei diversi settori merceologici e prodotti. Ancora una volta ci chiediamo come sia possibile

4. Il bando spiegava poi che: Particolare valore sarà dato anche all’esplicitazione di molteplici modalità di funzioni e applicazione del marchio, che saranno ritenute parte integrante del progetto stesso. Espressamente si richiede una proposta di applicazione su: carta intestata , prodotti editoriali, magliette, shopper, banner web. Ci piacerebbe vedere le applicazioni sui questi prodotti presentati dal vincitore.

5. Infine al Vincitore sarà richiesto la realizzazione di un manuale con le regole d’uso per gli applicativi del marchio pena la non assegnazione del premio. Per favore potete pubblicare il manuale sul sito del Comune in modo che tutti finalmente sappiano come si applica questo logo.

6. Vorremmo infine avere più chiare le idee sul presunto vincitore e non fare come al solito la figura dei ladri di polli, solo per favorire qualche amico.

Ci chiediamo infine se pensate che questo logo possa davvero rappresentare Roma nel mondo, se questo logo possa attrarre turisti ed essere un immagine vincente o se forse è il caso di “congelarlo” in attesa di tempi migliori.

Qui di seguito pubblichiamo alcune foto dei loghi tratte dalla galleria personale di Fabrizio “Thomas Magnum” scattate ieri durante la presentazione e grazie anche al quale parte di questo lungo post è stato creato.









Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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