Il Logo del PD



Lo sapevo che prima o poi usciva fuori, che non si poteva restare senza logo per sempre e quindi ecco che ieri lo hanno presentato! Il logo come al solito è stato realizzato la megasuperagenzia Area di Antonio Romano (tanto per cambiare) che era stata puntualmente incaricata da Veltroni sulla scia dei lavori già fatti per Roma (logo del Comune, Atac. ecc. ecc.).

“Una grande P verde, una D bianca su sfondo rosso, a dare l’effetto del tricolore. Sotto, la scritta Partito democratico, con un piccolo ulivo.”
Questo nella sostanza il logo e qui nella sostanza si apre il dibattito, piace? non piace? fa schifo? è coraggioso? Personalmente ancora non ho deciso, ci sono cose che mi convincono di più, come il fatto di uscire dal classico cerchio e cose che mi convincono meno come il tricolore e il microulivo in basso, il problema, almeno per come la vedo io, è che il Partito non ha dei veri e propri riferimenti simbolici provenienti dal passato su cui lavorare, basta pensare alla falce e martello del PCI o allo scudo crociato della DC, o alla fiamma del MSI che ancora oggi danno un esatta provenienza e collocazione politica.
Detto questo è logico che bisognava lavorare solo sulle lettere della sigla e quindi per quanti sforzi si possano fare più di tanto non si poteva creare secondo me, magari sbaglio io, ma mi sa’ che l’impresa non era affato facile e comunque sia facilmente criticabile come qualsiasi altra cosa che non ha un identità precisa e marcata, insomma come diceva il poeta:
che cosa posso dirvi? Andate e fate,
tanto ci sara` sempre, lo sapete
un musico fallito, un pio, un Teorete,
un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate.

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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