Critica alla critica di F4+SS


Ieri sera, sabato sera, serata di pizza + cinema, ci siamo andati a vedere i Fantastici quattro e silver surfer, mi aspettavo di vedere un filmetto per ragazzi con buoni effetti speciali e qualche battuta e tutto sommato è quello che ho trovato, niente di più.
In fin dei conti cosa puoi aspettarti di più? Silver Surfer era già stato testato anni fa in Terminator 2 (dove agiva in incognito) e quindi lo stupore per l’effetto speciale era relativo, il film scorre via come un albetto Marvel di 36 pagine, lo leggi e lo butti in libreria archiviandolo come tale. Fine della storia.

Stamattina, in bagno, mi leggo la recensione al film sull’Espresso di questa settimana e resto stupito. Eccola:

“Mettiamo che un regista americano abbia a disposizione quattro personaggi eccezionali, ideati nel 1960 per i fumetti Marvel da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni). Mettiamo che questi personaggi, durante un volo spaziale, per effetto di reazioni cosmiche capaci di alterare la struttura molecolare del loro corpo, abbiamo acquisito poteri speciali: il cosidetto Mister Fantastic ha la facoltà di allungare quanto vuole braccia e gambe; la ragazza di lui, Donna Invisibile, può sviluppare campi di forza che la rendono impossibile da vedere; il fratello di lei, Torcia, può trasformarsi in un velocissimo missile di fuoco; l’amico detto La Cosa è un colosso con il corpo roccioso di granito.

Mettiamo che a questi quattro si uniscano altri due esseri portentosi: un certo Galactus, il ‘divoratore di mondi’ in mantello con cappuccio che ha già provocato l’estinzione di diversi pianeti; e un giovane uomo d’argento, senza genitali come una bambola, che vola rapido su una magica tavola da surf (sempre d’argento) per eseguire gli ordini di Galactus, Silver Surfer. Insomma, un sestetto non nuovo, però prodigioso.

Con creature simili, cosa fa il regista americano Tim Story ne ‘I fantastici 4 e Silver Surfer?’ Niente. Affida loro la solita storia del cattivo che vuol distruggere la Terra e dei buoni che vogliono salvarla, aggiunge confusi momenti di terremoto, sceglie i suoni rimbombanti di musiche violente, fa in modo che nessuno reciti decentemente, e via. Per la malavoglia e sciatteria del nostro tempo, che vuol soltanto fare soldi, sembra persino troppo sfruttare la annosa creatività altrui. Battute, due: “Ma cos’hai contro il capitalismo?” e il grido finale di Silver Surfer:”Non sarò più il tuo servo!”.

La firma di tale capolavoro e di Lietta Tornabuoni, nota crtica cinematografica che scrive sia sulla Stampa che sull’Espresso. Ora mi chiedo alcune cose in merito…

1) Ma il film lo ha visto? Senza svelare nulla a nessuno, ma se lo ha visto come fa a scrivere di un certo Galactus, il ‘divoratore di mondi’ in mantello con cappuccio? siamo proprio sicuri?

2) Quando ha pagato il biglietto cosa credeva di vedere un film sulla rivoluzione di Ottobre in Russia e i contadini nei Kolkoz? Come fai a scrivere “Affida loro la solita storia del cattivo che vuol distruggere la Terra e dei buoni che vogliono salvarla” Cazzo! Stai vedendo i fantastici 4!!!

3) Quale supponenza e puzza sotto il naso ti porta a scrivere il cosidetto Mister Fantastic e ancora la ragazza di lui, Donna Invisibile, e il fratello di lei, Torcia, e per finire l’amico detto La Cosa è un colosso con il corpo roccioso di granito. Cavolo, lo sanno tutti chi sono i fantastici 4! Cosa fai prendi per il culo?

4) Come si fa a scrivere nel 2007 Per la malavoglia e sciatteria del nostro tempo, ma dove vivi? E sopratutto che film vedi? quali sono i tuoi gusti? vedi solo i film francesi (che adoro)? Apprezzi solamente i film in stile Dogma? Credi che dopo i fratelli Taviani e Ermanno Olmi il cinema abbia detto tutto e non sia più il caso di produrre film? Se vai a vedere un Pop Corn Movie devi aspettarti esattamente il film che hai visto… idiota!

Per favore siamo seri, se il film non ti piace e non te ne frega nulla cerca almeno di stare a casa a fare la maglia o giocare con i nipoti che di sicuro ne capiscono di più o perlomeno cerca di capire cosa sei andata a vedere (sempre che lo hai visto!).

Guarda te se mi tocca pure difendere i Fantastici Quattro!

Paolo

Paolo "Ottokin" Campana

Paolo "Ottokin" Campana. Founder di Bloggokin. A volte grafico. A volte blogger. Giro, vedo gente, mangio cose.

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